Ciao ragazze!

Lo sappiamo, i giudizi degli altri fanno male. Non importa se le critiche arrivano da sconosciuti o da chi ci è più vicino, ogni volta che qualcuno ci ricorda che qualcosa in noi è sbagliato o diverso dalla norma la nostra autostima inizia a barcollare, o in alcuni casi subisce dei veri e propri crolli. Carol Rossetti, un’ illustratrice brasiliana, ha deciso di dare una voce alle donne vittime di pregiudizi; se l’argomento vi interessa, leggete oltre!

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Non c’è cosa più brutta al mondo di doverci giustificare per come siamo, eppure ci troviamo a farlo ogni volta che qualcuno ci rivolge una critica o un commento sul nostro aspetto, il nostro stile, la nostra personalità, la nostra vita, le nostre scelte o le nostre abitudini. Le più forti sono in grado di farsi scivolare tutto addosso, magari addirittura di rispondere per le rime con un bel “fatevi gli affari vostri“, ma sono sicura che la maggior parte di noi finisce sempre per guardare in basso senza sapere cosa dire. Carol, una giovane illustratrice brasiliana, ha realizzato una serie di disegni in cui rappresenta tutte le situazioni in cui noi donne veniamo giudicate, aggiungendo una frase di incoraggiamento, o meglio, quella frase di incoraggiamento che nella vita reale nessuno ci sa regalare. Vediamo queste piccole opere d’arte (traduco io le scritte, state tranquille!)

Susan indossa il velo per scelta, ma molti dicono che è solo “un’altra donna oppressa dall’Islam”. Susan, ciò che indossi è una tua decisione personale, l’oppressione è spogliarti della tua libertà di scelta!

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Isaura ha abortito. Tutti sembrano preferire giudicare la legittimità delle sue motivazioni invece di aiutarla in ogni modo possibile. Isaura, a prescrindere dalle tue ragioni, ti meritavi una procedura sicura.

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Babi ha sette anni. I suoi genitori trovano strano che preferisca il karate alla danza. Babi, le convenzioni legate al genere sessuale non devono limitare la tua identità. Puoi fare tutto quello che vuoi!

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Quando Monica ha avuto il suo primo bambino a 17 anni, alcune persone hanno detto: “Povera ragazza… si è rovinata la vita! Avevo già notato che era un po’ una poco di buono”. Monica non si è mai considerata una vittima o una poco di buono e pensa che sua figlia sia la cosa più bella che le sia mai capitata!

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Andreassa, Taina, Liz e Luana hanno diversi tatuaggi e hanno sentito più volte dire che questi sono segno di promiscuità. Ragazze, non vi preoccupate. Continuate a decorare il vostro corpo e ad andare a letto con chi volete, i tatuaggi continueranno a non avere alcuna correlazione con la sessualità

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Silvia ha i capelli bianchi, la gente le ha detto di tingerli per non sembrare vecchia. Silvia, tingere i capelli è una scelta, non un obbligo. Se ti piacciono bianchi, nessuno deve immischiarsi. L’età non è un motivo di vergogna. I tuoi capelli sono bellissimi e la scelta è tua!

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Ana è stata violentata. Ana, non sei da sola. Non è colpa tua. Questa esperienza non deve definire chi sei. Sei molto più di questo.

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