Ciao ragazze!

Come vi sentireste se vi dicessero, non so, che Topolino in realtà non è un topo, che Paperino non è un papero, che Titty non è un canarino, Bugs Bunny non è un coniglio e che la vostra Cliuzza in realtà è un extraterrestre travestito da make-up artist con rossetto, mascara e blush? 😀 Lo so, forse ci rimarreste male e nell’ultimo caso al massimo vi fareste comunque una risata ricordandovi di quanto vi ha fatto divertire tutte le volte che pronunciava la parola ‘ciompa’ o che diceva ‘trrrrrullo di tamburi!!’ 😀
Ma c’è una rivelazione che ha letteralmente scioccato milioni di fan e intere generazioni di appassionati della cultura kawaii giapponese e che nessuno davvero si aspettava. Ebbene sì, HELLO KITTY, il personaggio dell’azienda Sanrio che tutte noi conosciamo (e forse abbiamo anche avuto a casa sottoforma di peluche, portapenne, e qualunque altro oggetto vi possa venire in mente) in realtà NON E’ UN GATTO. La notizia è di qualche settimana fa, ed è saltata fuori in occasione dell’allestimento di una imminente mostra proprio dedicata a questa gattina-ormai-non-più-gattina, che quest’anno compie nientemeno che 40 anni. Per questo mi son detta: quale occasione migliore per parlarne anche qui sul blog, raccontarvi qualche aneddoto su tutta questa faccenda e soprattutto svelarvi se anche io sono un’appassionata? Se siete curiose non vi resta che continuare a leggere il post!!
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Corpo bianco, occhietti neri, fiocco rosso, 6 baffetti in tutto, un nasino giallo e bocca inesistente (e tra poco proveremo a capire perché). Sono questi i colori e le caratteristiche di Hello Kitty, così come la conosciamo tutte noi. Il resto, poi, è difficile definirlo perché Hello Kitty negli anni è stata rappresentata nelle situazioni più diverse, con gli outfit più disparati,  la sua immagine collocata sugli oggetti di tutti i tipi. Questo perché lei non è una sola, ma in realtà sono tante. Kitty White (questo il suo nome originale) è infatti anche ambasciatrice Unicef dal 1983, è stata ambasciatrice del turismo in Giappone, è apparsa sulle copertine delle riviste di moda e a lei sono state dedicate anche canzoni, film, cartoni animati e un musical.
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Su Elle Taiwan!
Su Elle Taiwan!
Avril Lavigne le ha dedicato un intero brano del suo nuovo album uscito lo scorso maggio!
Avril Lavigne le ha dedicato un intero brano del suo nuovo album uscito lo scorso maggio!

Insomma, un’icona della cultura pop a tutti gli effetti, nata nel 1974 dalla mano della designer Yuko Shimizu e oggi passata nelle mani di Yuko Yamaguchi che dagli anni ’80 ad oggi l’ha portata al successo mondiale.

Yuko Shimuzu
Yuko Shimuzu
La sua immagine pparve per la prima volta su un portamonete di vinile, come decorazione
La sua immagine pparve per la prima volta su un portamonete di vinile, come decorazione
Yuko Yamaguchi, la terza mamma di Hello Kitty (prima di lei oltre a Yuko Shimizu anche Setsuko Yonekubo). Un po' le somiglia anche: viso paffuto, codini e fiocchetti, vestiti colorati.
Yuko Yamaguchi, la terza mamma di Hello Kitty (prima di lei oltre a Yuko Shimizu anche Setsuko Yonekubo). Un po’ le somiglia anche: viso paffuto, codini e fiocchetti, vestiti colorati.

Ma la sua identità, come vi dicevo, proprio poco tempo fa è stata messa in discussione. Christine R. Yao, incaricata di curare la prima mostra su Hello Kitty intitolata ‘Hello, exploring the super-cute world of Hello Kitty’ che aprirà l’11 ottobre al Japanese American National Museum di Los Angeles per celebrare i 40 anni del personaggio, stava organizzando l’evento e aveva mandato le bozze delle sue brochure alla Sanrio perché venissero approvate.
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Con grande stupore, ha ricevuto però la seguente risposta dall’azienda giapponese: “Hello Kitty non è una gatta, è un personaggio dei cartoni animati. È una ragazzina, un’amica, ma non una gatta. Non viene mai rappresentata sulle quattro zampe perché cammina e siede come una creatura a due zampe. Possiede un gatto, si chiama Charmmy Kitty”. Non solo, Hello Kitty non sarebbe neanche giapponese, ma inglese,  vivrebbe a Londra, dove frequenta sempre e solo la 3a elementare.

a scuola con lei ci sono andate milioni di bambine di tutto il mondo!
a scuola con lei ci sono andate milioni di bambine di tutto il mondo!

Apriti cielo! Anni e anni a credere che questo personaggio così tenero (o se preferite cute, o meglio ancora ‘kawaii’) non fosse altro e che un gattino e poi tutto a un tratto NO, NIENTE DI TUTTO QUESTO!

Tante le ironie sul web :D su Snoopy possiamo stare tranquille :D
Tante le ironie sul web 😀 su Snoopy possiamo stare tranquille :D

Nessuno ha mai detto che si tratta di un felino, di un animlae. In effetti, come fa sapere la Sanrio, Hello Kitty è sempre stata rappresentata in piedi e mai a 4 zampe, come invece è stato fatto con la sua micetta personale (stavolta vera) Charmmy Kitty:

Charmmy e Sugar, un cricetino, altro pet di Hello Kitty
Charmmy e Sugar, un cricetino, altro pet di Hello Kitty, che fa parte della sua famiglia!

Anche sulle sue vere origini e sul fatto che non abbia la bocca sono state fatte le ipotesi più diverse: alcune sostengono che la sua creatrice iniziale avesse una figlia che non poteva parlare e in suo onore creò questo personaggio senza bocca; altri che esisteva una bambina (di nome Kitty) nata senza bocca e i suoi genitori dopo la sua morte crearono questo pupazzo chiamandolo Hello Kitty (come per salutarla per sempre); altri ancora che Hello Kitty comunica con la telepatia e quindi non ha bisogno di bocca etc etc. La sua terza mamma, la signora Yamaguchi, in un’intervista aveva spiegato molto più semplicemente (dando una sorta di versione ufficiale dalla Sanrio) questa strana caratteristica, dicendo che in questo modo ognuno può proiettare i propri sentimenti sul volto del personaggio e quindi può sembrare felice o triste, a seconda di come ciascuno di noi la guarda. Un volto inespressivo quindi proprio per questa ragione.

Hello Kitty umana
Hello Kitty ‘umana’
Hello Kitty in versione Batman...
Hello Kitty in versione Batman…
e come guerriera e Superman!
e come guerriera e Superman!

Qualunque sia il motivo dell’assenza della bocca dal suo volto, non si può dire comunque che non abbia avuto ugualmente un successo strepitoso, dagli anni ’80 ad oggi, da quando insomma la cultura kawaii ha preso piede in Giappone e non solo.

:D
:D

Cliccate qui per la seconda parte del post e altre curiosità sul mondo kawaii! 🙂