Ciao ragazze!

Oggi non parleremo di fondotinta e rossetti, ma spero che apprezzerete comunque la bellissima storia di Mark Bustos: in un mondo in cui non guardiamo in faccia niente e nessuno esistono ancora persone che fanno della gentilezza e dell’altruismo la loro ragione di vita. Mark è una di queste: durante la settimana lavora come barbiere in un salone di bellezza molto trendy a New York, mentre la domenica, il suo unico giorno libero, regala tagli di capelli ai senzatetto.

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Non posso neanche immaginare cosa si deve provare a vivere per strada, senza una casa che ripari dalla pioggia, dal freddo e dal vento e senza un letto in cui sdraiarsi la sera; ancora peggio, però, devono essere gli sguardi di disprezzo della gente, le espressioni di disgusto per la sporcizia e gli odori, ma anche la sensazione di essere invisibili, trasparenti, indegni di una moneta, figuriamoci di un sorriso o di un saluto. Due anni fa il giovane barbiere Mark Bustos ha deciso di fare qualcosa per i senzatetto: ha iniziato a girare per New York ogni domenica, alla ricerca di persone bisognose di un bel taglio di capelli.

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Lo sappiamo, andare dal parrucchiere non è solo un modo per accorciare la chioma di qualche centimetro: ci fa sentire coccolate, belle e speciali, ci aiuta a trovare fiducia in noi stesse e ad affrontare il mondo a testa alta (sempre che il risultato non sia disastroso, allora lanciamo mentalmente ogni maledizione a chi ci ha trasformate in brutti barboncini). Pensate a come devono sentirsi un uomo o una donna abituati a dormire per strada in un sacco a pelo dopo aver ricevuto un taglio di capelli alla moda: non è solo questione di bellezza, entra in gioco un fattore ben più importante, cioè la dignità umana.

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Il progetto di Mark non nasce tra le trafficate vie di Manhattan, ma nelle Filippine, suo paese d’origine: durante una visita alla sua famiglia decise di affittare una sedia da un barbiere locale e di offrire tagli di capelli ai bambini bisognosi. L’esperienza lo colpì tantissimo, così penso a un modo per continuare a fare del bene anche tornato negli Stati Uniti; opera principalmente a New York, ma ha sistemato anche le teste dei senzatetto a Los Angeles, in Costa Rica e in Jamaica. Un’idea nata dal nulla e destinata a passare inosservata, finché non ha deciso di documentarla grazie all’amico fotografo Devin Masga, grazie al quale può aggiornare ogni settimana il suo profilo Instagram (trovate le informazioni alla fine del post). Alcuni esempi? Li trovate nella prossima pagina!