Ciao a tutte!

In questo post vogliamo parlarvi di un progetto fotografico che racchiude arte contemporanea, femminismo e considerazioni riguardo gli standard estetici attuali, realizzato da una giovane studentessa che, l’anno scorso, nell’arco di 24 ore, ha visto la sua opera passare da Tumblr a testate di rilievo come Cosmopolitan, Huffington Post, The Indipendent e Vanity Fair!

Hannah Altman è una ragazza di 20 anni che studia fotografia all’università di Point Park a Pittsburgh e, nonostante la giovane età, si è già fatta conoscere grazie ad una serie di progetti che offrono interessantissimi spunti di riflessione riguardo la femminilità e i canoni estetici a cui donne e ragazze oggigiorno sono spesso, volenti o nolenti, sottoposte.

Nell’articolo vi proporremo un’analisi e delle riflessioni sull’opera che l’ha portata mediaticamente alla ribalta e che, tra sensazioni contrastanti e immagini forti, sicuramente dà da pensare. Continuate a leggere il post per vedere di che si tratta!

ClioMakeUp-And-Everything-Nice (9)

Credits: hannahaltmanphoto.tumblr.com

Tra celebrazioni del corpo femminile ed una spietata critica degli standard estetici imposti dalla società contemporanea, la giovane fotografa Hannah Altman, con i suoi scatti, ha già fatto scalpore. Scopriamo di cosa parla uno dei suoi principali progetti nella gallery!

"And Everything Nice" di Hannah Altman

Per assicurarvi una migliore esperienza raccomandiamo l’utilizzo della gallery da cellulare recente, con sistema operativo aggiornato all’ultima versione e browser Safari se su dispositivi Apple e Chrome se su dispositivi Android o Windows Phone, grazie della collaborazione!


Ragazze non è tutto, infatti Hannah Altman in And Everything Nice non parla solo di bellezza, ma anche di questioni etiche sollevate dalle condizioni a cui molte donne sono sottoposte! Andate a pagina 2 per vedere quali altri riflessioni vuole suscitare questo progetto fotografico!

35 COMMENTI

  1. un bel progetto per una ragazza di 19 anni..pero’ non penso che sia ancora un tabu’ parlare di mestruazioni..comunque si..anoressia..lesionismo sono sempre temi attuali, delicati ..e bisogna fare attenzione..la famiglia gioca il ruolo piu’ importante per aiutare e dare fiducia a dei giovani che magari ne hanno poca in se stessi..parlare e’ la cosa piu’ importante..se avessi figli adolescenti gli mostrerei queste foto per capire loro cosa ne pensano ..magari li aiuta ..ciao

  2. Io onestamente non ho capito. Non è una critica eh, non ho proprio capito. Lo scopo di queste foto qual è? Dire che dietro a una donna bella magra sorridente e curata c’è un’anoressica autolesionista che non si accetta (o che non viene accettata, o che non è stata accettata per tanti anni)? Boh

  3. Magari sono io ad essere un po’ tontolotta, ma non riesco a vedere qualcosa di così super innovativo dietro queste foto. Da un lato è meglio perché sempre più spesso viene trattato l’argomento delle violenze fisiche/mentali etc… Ma che c’è di nuovo qui? Oltre ai glitter (idea molto bella sicuramente) mi sembrano le classiche “immagini shock” viste e riviste.

  4. Non capisco lo scopo di queste foto, parlare dei problemi delle donne?trattare argomenti tabù?boh non trovo niente di shockante, forse lo è perché non ha senso….per me almeno

  5. Ciao ragazze!

    Il messaggio di Hannah consiste nell’accostare la bellezza e l’apparente “superficialità” dei glitter, a realtà crude che richiamano la violenza domestica, l’autolesionismo e la corsa verso un ideale di perfezione inesistente.

    Con questo la fotografa non vuol dire che la cura e l’attenzione di sé siano sinonimo di sofferenza e abuso, ma vuole criticare i casi più estremi e la pressione sociale che spesso, nelle donne e nelle ragazze, crea senso di inadeguatezza.

    Spero che ora il suo messaggio sia più chiaro 🙂

    Chiara ClioMakeUp

  6. Il progetto a me piace, forse le tematiche non sono trattate in modo super innovativo, ma la fotografa è giovane, ha tempo di maturare. Non sono d’accordo sulle mestruazioni perché personalmente le ho sempre vissute come una semplice componente dell’essere donna, ma forse sono anche stata fortunata perché nel mio ambiente nessuno le ha mai demonizzate.

  7. è vero, è l’ennesima artista che parla di argomenti che sono effettivamente tabù per molte persone, però menomale che c’è ^^ se non fossero argomenti scomodi non ci sarebbero interi progetti dedicati ad essi.

  8. Seguo il blog da tanto tempo e ancora prima che venisse aperto seguivo Clio su YouTube: sono come “Spettro” di Jon Snow..perennemente presente nel silenzio

  9. Lo trovo un bellissimo progetto…. Complimenti alla fotografa che alla sua giovane età è riuscita ad arrivare così in fondo… L’uso dei glitter smorza un po’la “violenza” che viene rappresentata. Forse riesco a capire il lavoro perché la mia migliore amica ha sofferto di DCA e conoscendola ho scoperto quanto possano essere distruttivi ma soprattutto ben nascosti dietro ad un’esistenza apparentemente perfetta. Grazie Clio.

  10. Io non ci ho capito una mazza. Ne dalle foto ne dal post. Vabè. Solite chiacchiere sulle condizioni femmjn

  11. Penso che voglia criticare la pressione a cui sono sottoposte le ragazze, gli standard assurdi che vedono ogni giorno. Quello che ho capito io è che usano il glitter per “contrasto” per far vedere che quelle cose che stanno dietro la bellezza non sono belle per nulla.. vedi sangue/vomito ecc

  12. Il senso del progetto è mostrare la pressione dell’apparire.
    Non si tratta di argomenti tabù, per me, ma di critica ad una società che obbliga a rispettare canoni, volontariamente e involontariamente.
    Qui si tratta in specifico del problema delle donne che devono mirare a un ideale di bellezza che non tutte possono raggiungere, ma secondo me il discorso può e devrevve essere esteso a tutti.

  13. Mh. Ammesso che questa chiave di lettura sia giusta, allora cosa c’entra il ciclo? E poi aspetta… Si parte sempre dal presupposto che le ragazze o le donne si taglino/diventino anoressiche ecc per rincorrere la bellezza la perfezione perché si sentono grasse brutte ecc, ma è poi questo il motivo nella maggioranza dei casi? Siamo sicuri?

  14. Io non le trovo “solite chiacchiere”.
    È importantissimo che giovani donne si interessino alle “solite chiacchiere sulle condizioni femminili” perché vuol dire che i tempi stanno cambiando.
    Che forse le nuove generazioni potranno evitare di seguire ridicoli canoni di bellezza per essere accettate.
    Sono queste giovani donne che nel loro piccolo possono provare a cambiare il mondo e l’idea che il mondo ha di noi donne.

  15. Io penso che si, la maggior parte dei casi di bulimia, in casi estremi, e bassa autostima in generale siano legati all’ideale di donne perfette che nei media è un po ovunque. Dalla donne nelle pubblicità che si fanno la ceretta su gambe già glabre, ai liquidi blu delle pubblicità degli assorbenti. Certo non penso che tutte le donne si facciano “questi problemi” ma comunque credo che le foto abbiamo uno scopo molto attuale 🙂

  16. Mi piacerebbe commentare per bene questo post ma la gallery non funziona e così ho visto solo le foto fuori dalla gallery……

  17. invece per me si. L’argomento è importante e serio e trovo che spesso con queste campagne, pensieri sempre uguali si banalizzi il tutto. I problemi delle donne sono molteplici, non si può sminuire all’anoressia, alla bulimia e alla violenza fisica. Sono tematiche forti che racchiudono un ventaglio infinito di motivazioni personali. E non sono le uniche problematiche che una donna affronta nel corso della vita.

  18. Sinceramente io vedo i glitter in un altro modo… Anziché una metafora che indica la superficialità e l’apparenza li vedo più come qualcosa di speciale, unico e luminoso, una sorta di rappresentanzione dell’anima e dell’essenza delle donne che questi terribili eventi fanno “uscire”, distruggendo la meraviglia dell’animo e del carattere… Non so se mi sono spiegata abbastanza bene, ma ho voluto comunque condividere questo mio modo di vedere le cose in un modo forse sbagliato, o semplicemente diverso.

  19. No ma poi aspetta eh, cito la spiegazione della foto alle mutande, una a caso:
    ”Le mutande, gettate a terra, sporche, vengono immortalate come un rifiuto, qualcosa di scomodo, andando oltre la loro dimensione e simboleggiando tutto il sistema riproduttivo femminile, che viene sensualizzato, mercificato, pubblicizzato ma sempre distaccato dalla sua dimensione più scomoda, a base di sangue e fluidi corporei”. Allora, punto primo si rifiuta il ciclo (ma anche no, non so poi come sia cresciuta la ragazza), in quanto scomodo, ma questo richiama l’intero sistema riproduttivo femminile, che viene mercificato. E spiegami come siamo arrivati qui! Mercificato senza tener conto del ciclo, parte scomoda. Quale pippone assurdo è? Dal nulla si arriva sempre a fare una mega polemica sul tutto? A me sembra solo vena polemica, non vedo arte, e non vedo nemmeno la capacità di trattare argomenti delicati! Adesso io domani mattina fotografo un frutto, simboleggerà la nostra società materialista che bada solo alla linea, all’apparenza e alla perfezione. Denuncerò così la mentalità odierna. ANCHE NO! Vi prego… Mi piacerebbe che argomenti importanti venissero trattati da chi ne ha le capacità, non da improvvisati polemici in ribellione totale! pare quasi che ogni donna bella e curata abbia poi dei problemi, non è affatto vero, ma dai! Non so, non ci ho visto nulla..

  20. Se fosse un termine abusato significherebbe che “arte” è un concetto definito, con dei limiti perfettamente individuabili: per poter abusare di qualcosa devi sapere cos’è la cosa di cui stai abusando. Ma chi può dire con certezza cosa sia l’arte? I secoli precedenti al nostro avevano un’essenza (fatta da usi, credenze, regole comportamentali e altro) che è stata poi tramutata in arte da geni che oggi noi conosciamo e apprezziamo, basti pensare al meraviglioso e cupo Caravaggio o all’unico e inimitabile Michelangelo. Nonostante la fotografia sia una forma d’arte nuova non è forse possibile definirla come la “mutazione” di una pittura che non ha più nessun uso, credenza o regola da rappresentare? Questa ragazza potrebbe benissimo finire nel dimenticatoio..oppure potrebbe diventare del calibro di Damien Hirst, tuttavia mi sembra ingiusto non definire arte una reinterpretazione, particolare anche se e un po’ banale, di alcuni aspetti della vita.

    L’unico abuso che io ho notato è quello che viene fatto della tematica: molto cinicamente credo che per quanto la bulimia, l’anoressia e altro siano cose che non accettiamo ormai ne sentiamo parlare così tanto che ci viene da pensare “esiste, cosa ci posso fare io?”, insomma, non ci smuove più cerebralmente, come invece dovrebbe fare l’arte. Alcune lettrici sono sicuramente Donne che sanno il fatto loro e che con l’esperienza di una vita sanno molto più di me, ma proprio perchè sono una ragazzina posso dirvi che la generazione successiva alla mia è tragicamente rassomigliante alla descrizione che questa ragazza fa della vita. Questo mi smuove molto…e mi fa tanta rabbia.

  21. Originale? Mah non tanto, gli argomenti son triti e ritriti, nulla di nuovo nella maniera più assoluta, ma al tempo stesso sono importanti e delicati. Ci vuole maturità per trattare certe tematiche, e se in tante non sono state colpite dalla presentazione è perché forse il messaggio è stato veicolato male. A me per esempio quelle foto non dicono niente, mi sembrano anonime, non vedo arte, ci si può ricamare tanto sopra con una lunga spiegazione dell’intento della fotografa, ma la foto in sè resta quello che è. Per me è anonima! La mutanda non mi dice niente, di certo non mi porta a pensare alla mercificazione del corpo femminile (???), la ragazza nel wc potrebbe soffrire di reflusso per quanto mi riguarda, le ginocchia potrebbero essere una caduta di una ragazza che giocava a pallavolo. E così via, il messaggio non arriva. Certe tematiche vanno secondo me sviscerate diversamente e non ridotte a un’idea tanto minimale dell’artista. Forse troppo immatura per certi argomenti? Anche a me definire arte qualsiasi cosa pare esagerato, poi ognuno ha i suoi gusti e ben venga chi apprezza. Ma diciamo che forse chiunque sarebbe riuscito a realizzare una roba del genere

  22. È inutile…a me l’arte contemporanea non dice proprio niente..ho visitato la TATE a Londra. ..niente..cerco uno degli artisti citati in uno dei commenti…niente.
    E non che non capisca il messaggio, quello è chiarissimo…non ci vedo proprio l’arte! Forse un buon uso della metafora per esprimere determinati pensieri…ma nulla più.
    Ora..tralasciamo le opere ‘ perfette’ dei classici ecc…mi viene in mente la metamorfosi di narciso di Dalì o saturno divora i suoi figli…sono opere intense in se stesse…dense, cariche di mistero e dove la mente si può perdere…niente a che vedere con strampalate installazioni o simili.
    Non hanno bisogno di spiegazioni…sono li, enormi, imponenti. . e anche un profano è colpito dalla loro contemporanea…quest’arte moderna va spiegata capita interpretata…uff

  23. Il vero problema che vedo io qui (e che vedo più o meno ovunque in questi ultimi anni) è questo volere a tutti i costi gridare alla misogina, al razzismo, all’omofobia e chi più ne ha più ne metta. Volere trovare marcio anche dove di marcio non ce n’è. Se ho il ciclo e prendo un tampax sporco e lo sbatto sotto il naso del mio ragazzo questo mi dirà “che schifo, sto per vomitare”, ma ciò non fa di lui un uomo che odia le donne e vuole rigettare la parte scomoda di me. È chiaro che sto estremizzando, ma credo che il politically correct stia rovinando il mondo (almeno una buona parte). Non dico che non ci siano temi attuali e importanti da trattare, ma sbattere femminismo e misoginia OVUNQUE non credo gioverà alla nostra condizione, anzi.

  24. Non ho in alcun modo fatto sottintendere che questo progetto brilli in originalità, anzi, mi trovo d’accordo con le tue prime due righe e mi sento di dire che condivido abbastanza anche le seguenti 3.
    Le foto in questione non mi hanno particolarmente “stuzzicata” intellettualmente. Per cui in realtà mi ritrovo abbastanza in quasi tutte le tue parole.
    L’unica cosa che mi sento di controbattere sta nel non definirla arte, semplicemente perché come hai detto anche te <> per cui de gustibus non est disputandum e dunque non spetta a noi, come a nessun altro individuare una cosa come arte o meno. Il mio è un concetto molto astratto (come tutto quello che dico di solito in realtà) ma spero di essere riuscita a far passare l’essenza 🙂

  25. Bello! A me il progetto è piaciuto molto! Forse al posto dell’autrice mi sarei soffermata di più solo su alcuni aspetti del femminile e non li avrei buttati tutti nel calderone. Magari un ciclo di immagini sulle mestruazioni e non tante immagini che toccano molti aspetti del femminile senza un doveroso approfondimento su nessuno in particolare. Molto interessanre però, grazie Team! 🙂

  26. Brava!aggiungo anche che per me questa non è arte…poi non capisco, parlando di ciclo, perché ostentarlo facendo foto alle mutande con i glitter oppure quelle che si fanno fotografare con i pantaloni macchiati:non è che bisogna farle vedere per forza certe cose, è normale che faccia schifo!e non è chenoi donne dobbiamo sempre denigrarci e fare le vittime, questa è l’impressione che ho avuto vedendo le foto.

  27. Per prima cosa mi dispiace che nonostante molti utenti si lamentino tuttora di non riuscire a vedere la gallery, la parte più importante di un post come questo sia stata messa proprio nella gallery.

  28. Ho aspettato qualche giorno ma il mio precedente commento non è stato pubblicato, non so se sia stato effettivamente moderato o se la connessione abbia fatto capricci al momento dell’invio. Comunque, in poche parole, volevo semplicemente dire che secondo me l’arte è “anche” bellezza come il rossetto può usarsi “anche” sulle labbra: l’arte può essere tante cose, a volte non propriamente belle, come pure il rossetto si può usare in tanti alti modi. Con questa metafora intendo dire che l’arte, come anche altre cose (nel mio esempio un rossetto), non può essere una cosa sola, proprio a causa della sua soggettività e di come, per cosa o per chi vuole costituire un messaggio.
    Comunque anch’io quando sento la parola arte penso subito a qualcosa di bello sai? Amo particolarmente la scultura, in primis Mihcelangelo!
    Tu a cosa pensi quando pensi all’arte? (Sono solo curiosa e un po’ impicciona

  29. Penso a qualcosa che mi emoziona tra le opere dell’uomo, siano esse pittura, scultura, musica, architettura, cucina e profumeria (di alto livello). Per me l’arte è creazione, invenzione e non voglio che veicoli delle morali. Stranamente non ho pensato subito a cinema e letteratura, forse perché in questi campi c’è una creazione più “intellettuale” che materiale e quindi passibili di messaggi. Bada che li amo entrambi. Ma credo che l’aspetto più artistico in un film o nella letteratura siano la direzione per uno e lo stile narrativo per l’altra.
    Comunque sposo il concetto di bello nell’arte. Se viene a mancare per me non è più arte.

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