Ciao a tutte!

Chi tra di voi era una bambina o una ragazzina negli anni ’90? L’altro giorno, parlando tra noi del Team e Clio, abbiano iniziato a rievocare tutti quegli oggetti immancabili per un’infanzia/adolescenza in quegli anni e ci siamo così divertite da voler condividere con voi questo momento-nostalgia, semplicemente per intrattenervi un po’, farvi fare qualche “awww” ad alta voce e ricordarvi tutte quelle cose che i bambini di oggi non conoscono e non conosceranno mai. Molto prima dell’avvento dei computer o degli smartphone e tablet, alle elementari c’erano oggetti come il proiettore per i lucidi e le penne multicolori che hanno caratterizzato un’epoca.

Ultimamente c’è un grande ritorno agli anni ’90, soprattutto nella moda. Noi abbiamo resuscitato alcune cose morte e sepolte che ci faranno rendere conto di quanto il tempo passi e con lui anche gli oggetti. A guardare questi reperti storici sembrano trascorsi secoli! Ma siccome è sempre bello celebrare i momenti dell’infanzia, senza farci prendere troppo dalla nostalgia, ricordiamo gli anni ’90 con tenerezza. Siete pronte per un tuffo nel passato? Buon viaggio nel tempo a tutte! 🙂

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1) LA CALCOLATRICE (E LE SCRITTE CON I NUMERI!)

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Le ore di matematica sono spesso noiose, ma i bambini degli anni ’90 avevano trovato un modo per ingannare il tempo: scrivere con la calcolatrice!

ClioMakeUp-elementari-anni-90-calcolatrice-sei-belloChi di voi scriveva “sei bello” con la calcolatrice? Credits: Twimage

La calcolatrice è ormai un oggetto vintage. Oggi i bambini non la usano più, al suo posto hanno sempre in mano il cellulare, utile per qualsiasi cosa. Ma la soddisfazione di scrivere con i numeri sulla calcolatrice era impagabile…

2) I PENNARELLI CON GLI STAMPINI

ClioMakeUp-elementari-anni-90-pennarelli-stampiniCredits: Taglio Cucio Ricreo

I pennarelli con gli stampini colorati erano una delle cose più amate, soprattutto tra le bambine. Venivano usati per decorare i fogli bianchi e personalizzare quaderni, diari e libri. Ogni spazio bianco era perfetto per stampare i timbri preferiti con il pennarello… anche la pelle!

3) IL PROIETTORE PER I LUCIDI

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Probabilmente qualcuno guardando questo strano oggetto si chiederà stupito cosa sia. È una sorta di lavagna luminosa usata dagli insegnanti per riflettere l’immagine del lucido. Oggi questo proiettore non si usa più, ma nelle classi degli anni ’90 era immancabile!

4) LA TV SUL CARRELLO (E IL VIDEOREGISTRATORE)

ClioMakeUp-elementari-anni-90-televisioneCredits: Sapiensman

Quando arrivava lei era una vera gioia! La TV, rigorosamente sul carrellino, veniva portata dal bidello direttamente in classe per vedere film o documentari.

La televisione degli anni ’90 aveva il famoso tubo catodico e sotto, sempre posizionato sul carrello, c’era il videoregistratore per le cassette, che oggi non producono più 🙁

E la classe si trasformava in un cinema!

5) LE CARTINE GEOGRAFICHE

ClioMakeUp-elementari-anni-90-cartina-geograficaVia Pinterest 

Durante l’ora di geografia erano fondamentali. Da una parte la cartina fisica per vedere fiumi, laghi e catene montuose e dall’altra quella politica per vedere i confini degli Stati. Che fosse il planisfero o lo stivale dell’Italia, la cartina geografica era sempre appesa alle pareti di ogni classe.

Ragazze, ricordavate tutti questi oggetti? Non sono finiti! A pagina 2 trovate tantissime altre cose che vi riporteranno alle elementari durante i mitici anni ’90!

112 COMMENTI

  1. Io penso che calcolatrice cartine geografiche e penne cancellabili siano usati ancora oggi! E, purtroppo per me, io avevo addirittura dei professori all’università che usavano la lavagna per i lucidi!!! Che vergogna!!

  2. quanti ricordi… vorrei che mia figlia potesse avere una adolescenza come la mia… I pomeriggi a casa ad aspettare che lui ti chiami, scriversi lettere con il fidanzatino, tutte cose che oggi sono quasi impossibili da poter vivere.

  3. Ho pensato lo stesso… a parte che il cellulare dovrebbe essere spento e chiuso nello zaino in borsa. Ma sto pensando non solo a tutti i compiti di matematica, ma soprattutto agli esami di matematica finanziaria, analisi, statistica, e tutti quelli di economia…. altro che Vintage. È insostituibile. E di certo non si può sostituire con uno smartphone che durante le verifiche, ripeto dovrebbe essere spento.

  4. Perché sembra ci sia un Link ipertestuale. E quindi credo che in automatico vada in verifica. È capitato pure a me.

  5. calcolatrice e cartine devono essere usati. Sono indispensabili . Ma perché che vergogna per i lucidi? Sono passati già 10 anni da quando mi sono laureata, ma ricordo che spesso si vedevano molto meglio i lucidi che lo schermo del computer sul proiettore.

  6. Ce l’ho si la nostalgia…… poi quando mi si fanno vedere ste cose.
    Cos’è stavamo meglio quando stavamo peggio? Bho! Chissà…

  7. Esatto!!! E poi, anche che uno non la usi perché magari segue un altro percorso scolastico (alberghiero o artistico ecc…) definirla vintage è davvero eccessivo!

  8. Dai! Cartina geografica, penne colorate e cancellabili sono intramontabili! Io ho cominciato l’Università nel 1999 e il primo anno la prof di matematica usava ancora lucidi e lavagna luminosa per le lezioni. Pian piano è arrivato PowerPoint col proiettore. Non dimentichiamoci che computer e internet in tutte le case è conquista di circa 15 anni fa!

  9. Pensa che la mia prof delle medie non voleva assolutamente CGE si usasse la calcolatrice quindo tutti i calcoli si facevano a mano comprese le radici quadrate. Abitudine che non ho mai perso nemmeno da grande. I calcoli li faccio a mano anche oggi che io 36 anni!

  10. Io ho fatto il classico e comunque serviva parecchio!
    Poi con ingegneria …che te lo dico a fare!
    Cmq nelle mie elementari e parte delle medie la calcolatrice era vietata,proprio perché come dici tu i calcoli base li devi saper fare da te.

  11. I ciucciii…mi ricordo che mia nonna mi aveva regalato una collana tutta piena di ciucci colorati 🙂 io aggiungerei anche la penna stilografica con l’immancabile cancellino che da una parte cancellavi e dall’altra riscrivevi, alle elementari un must dopo le replay cancellabili..

  12. Allora avevo tutte queste cose da bimba (tranne gli scoubidou che mi pare fossero piú che altro di metà anni 2000) e una c’è l’ho ancora adesso sulla scrivania dell’ufficio: quella calcolatrice Sharp mostrata nella foto. Per la mia professione è indispensabile! Non mi sono mai trovata con le calcolatrici dei telefonini e nonostante usi programmi di e fogli elettronici per i progetti, ci sono conti rapidi che è molto piú veloce e pratico fare con la calcolatrice. Quella calcolatrice poi c’è l’ho dalle superiori! L’ho usata per tutti gli anni universitari ed è la mia fida collega di lavoro! A casa nel portapenne ho ancora uno dei pennoni colorati della carioca. Non credo scriva piú manco un colore ed è tenuta insieme dallo scotch, ma rimane lí come cimelio eheh..

  13. Io aggiungerei alla lista anche la glitter glue, la colla colorata col tappo viola della uhu, le penne colorate con l’inchiostro in gel che non si asciugava mai… Che ricordi!

  14. La manina appiccicosa che si trovava nelle patatine, dopo i primi due lanci ti ritornava che aveva sopra la parrucca di Moira Orfei, la matassa che rigurgita il gatto e le bruciole dell’Ultima Cena di Gesù.
    E poi il Cristal Ball…….secondo me una delle cose più tossiche mai create per i bambini….e ne avrò avute decine e decine di tubetti, beata ignoranza.
    Le Pai d’oro, patatine al gusto formaggio(?)….che le mettevi in bocca, si sgonfiavano, si appiccicavano al palato, si staccava in blocco..e la finivi masticandola tipo chewingum. Buonissime!
    Da noi poi c’erano i ghiacciolini artigianali comprati dalla vecchietta che abitava in fondo al cortile, un bicchierino con dentro Coca cola ghiacciaca o sciroppo al limone o alla menta, 200 lire e se avevi culo ci trovavi dentro il bonus, tipo un pelo, un moscerino o meglio una mosca. Ne compravo almeno 3 al giorno, mia madre avrebbe potuto evitarmi la carne a cena, in un pomeriggio facevo già il pieno di proteine.
    Bellissimi ricordi ❤

  15. Io ero alle elementari nei primi 2000 e ricordo quasi tutte queste cose tranne un paio. La penna multicolore mi ha evocato un ricordo buffo: in classe l’avevamo tutti perché faceva figo, e ogni volta che c’era un dettato e dovevamo cambiare colore dell’inchiostro si sentiva un “click” simultaneo di tutte le penne, troppo bello :’)

  16. Negli anni 2000 c’è stato un revival degli scoubidou per un breve periodo, ma i lacci erano di gomma e molto più sottili dei lacci in fibra sintetica degli anni ’90. Ricordo che le mie amiche prendevano questi ultimi dal ferramenta!

  17. Rigorosamente vietata da elementari a biennio del liceo. O mente o scritti o tavola periodica per radici e potenze. Nonostante questo ho sempre fatto una fatica a fare i conti a mente..non fa proprio parte di me.
    Dalla terza liceo all’università sempre…i conti di chimica e fisica (al liceo devo dire che é più indispensabile in fisica che in matematica), i conti di tecniche, le date di scadenza in laboratorio.
    Il cellulare non esiste! Proprio ieri mi sono trovata la calcolatrice in borsa e le mie amiche hanno detto “Non uso una calcolatrice dal liceo. Solo cellulare”. Si vede che non studiano cose dove serve fare i conti..

  18. Ho fatto le elementari dal ’94 al ’99, e ricordo benissimo la pennona multicolore usata per scrivere le cifre di colore diverso, i ciucci e la penna cancellabile (che a noi venne sequestrata perché i quaderni erano diventati tavole geroglifiche). Ho anche avuto il Tamagotchi per un brevissimo periodo. Ma tra le cose che mi fanno veramente tornare a quegli anni ci sono innanzitutto i filmacchioni Disney che a tutt’oggi adoro, e poi la colla glitterata che usavamo per i vari collage delle feste: non so, quando vedo in giro la colla glitterata mi sembra di entrare in una macchina del tempo. E poi i giochi inventati sul momento, le bici, l’aria aperta… Lo stacco epocale si è avuto proprio là. Per me gli anni ’90 si sono aperti con i cartoni, i disegni e le meraviglie di cartoleria, e si sono chiusi con i computer enormi e internet a consumo 🙂

  19. vogliamo parlare dei tamagotchi??? voglio tornare a quei tempi dove il massimo era fare strati di vinavil sulle mani ed effettuare il più soddisfacente dei peel off 😛

  20. La penna multicolor… La volevo tantissimo non me l’hanno mai comprata! I ciucci, quanti ne avevo! Anche uno con dei brillantini! La mitica tv con videoregistratore sul carrello di solito erano reperti archeologici come le videocassette istruttive che ci rifilavano! Che ricordi…

  21. Infatti ero un po’ perplessa perché gli scoubidou me li ricordavo solo all’epoca delle mie scuole medie, più o meno nel 2003-2004, e in gomma (tra l’altro conservo ancora un astuccio decorato con quelli)… adesso si spiega! Grazie del chiarimento 🙂

  22. mamma mia, che tuffo nel passato..negli anni 90 finivo le medie e cominciavo il liceo…ho conservato un sacco di cose di quegli anni..

  23. In realtà c’è come regola scolastica ovunque, almeno dove vivo io, che durante le verifiche non si possa usare niente che abbia la connessione ad internet, quindi anche se il telefono fosse acceso, se ti beccano ti viene sequestrato e ti arrangi. La calcolatrice, proprio per questo motivo, è indispensabile…e poi gli esami di stato non si possono fare con il telefono! Che la calcolatrice sia vintage è proprio una cavolata.

  24. Vogliamo parlare del tentativo anzi dei tentativi infiniti di schiacciare tutti i colori della penna colorata?

  25. io ne giocavo anche una versione nelle mani. ogni livello si intrecciava diversamente e dovevo riuscire a prenderlo con indice e pollice in modo particolare per poi creare il livello successivo. che ricordi.per non parlare delle serate a giocare a campana per strada. ha nomi diversi ma per intenderci era quello schema che si disegnava per terra coi gessetti, con le caselle e i numeri e si doveva procedere saltando per recuperare la pietra

  26. …e le FIGURINE PANINI E GLI ALBUM, e le FIGURINE LOVE IS, quanti ricordi CLIO e TEAM…cosa mi avete fatto venire in mente….siete mitiche…;-)

  27. e le patatine in busta dal sapore di plastica con dentro la bustina e i regali? generalmente eran tatuaggi. che ricordi

  28. Il crystal ball era qualcosa di mitico… il gioco dell’elastico, interi pomeriggi, chi ha adesso 20 anni non sa cosa si è perso!! Sempre con lo smartphone in mano…

    Io metterei pure il citofono, ovvero andare a cercare gli amici uno a uno e citofonare e chiedere : Martina può scendere a giocare?
    Era proprio un rituale del pomeriggio o dell’estate!

    E mi avete ricordato che quest’anno compio 35 anni ahaha!!

  29. D’accordo, ma se sono stampati (e i miei professori usavano solo quelli), la luminosità dei lucidi è superiore alla schermata del pc. E vuoi mettere il mal di testa che ti risparmi a vedere una cosa meglio illuminata? Io li preferivo sempre.

  30. Io di anni ne ho venti e tutte queste cose le ho fatte anche io. Tranne il proiettore per lucidi. Ho giocato con l’elastico (ed essere sempre stata piccola di statura è un dramma) e tutto il resto.

  31. Qualcuno mi spieghi il gioco dell’elastico da piccola vedevo le mie amiche giocarci, ma non ricordo minimamente come si fa ahahahah

  32. Ovunque le maestre chiedono e chiedevano penne cancellabili, almeno all’inizio. Che male c’è? I bambini che imparano a scrivere sbagliano centinaia di volte, devono memorizzare le forme di ogni singola lettera, diversamente sarebbe tutto un gran pasticcio e un quaderno ogni 5 giorni! Io le ho usate davvero poco ma chi più chi meno le abbiamo avute tutti per poi abbandonarle senza traumi!! Son fatte a posta per i bimbi! 🙂

  33. Io avevo i ciucci anche a forma di macchina: la fiat tipo e la 500 che regalavano col topolino!!

  34. Le manine appiccicose, lo yoyo e quella cosa a spirale che si lanciava ovunque (non so nemmeno il nome).. e il laser per dar fastidio alla gente? 1990 pure io!!

  35. Eh insomma…. I lucidi erano scritti a mano con la calligrafia del professore, erano vecchissimi e spesso sbiaditi e sono indice di un rifiuto da parte di alcuni professori di adattarsi a nuovi metodo più moderni ed efficaci. E se un professore universitario non ha la mentalità aperta alle novità siamo messi proprio male…

  36. ah sì hai ragione!! si partiva dalle caviglie e man mano che aumentava la bravura si arrivava al collo e mani alzate! nostalgia …

  37. ah ah ah!!!! meravigliosa! quando eravamo piccoli altro che amuchina! ci mangiavamo di tutto … e quando si andava in bici altro che paragomiti paraginocchia e caschetto … cadevi e se tornavi a casa piangendo ti prendevi pure il rimprovero perchè eri caduta :-))))

  38. che ricordi! grazie per averli riportati in mente!
    ricordo tutte queste cose ma la più cara è il gioco dell’elastico! non figo come quelli in foto, noi mandavamo la mamma in merceria e usavamo quello delle mutande :-)) ma quante ore passavamo a giocarci … e poi lo scambio di figurine, di sorpresine del mulino bianco, penne profumate … andare al bar a prendere il ghiacciolo con 500 lire e qui si apre tutta la parentesi gelati che non fanno più (uno su tutti il twister o il piedone!) o prendere le patatine al panificio e cercare la sorpresa che ti scivolava via perchè era tutta unta!
    i cartoni delle 16 su bim bum bam, i miei preferiti Creamy, Lady Oscar e Magica Emy …. come faranno i bambini di oggi senza tutto questo???

  39. I bidoni della spazzatura in miniatura? E i fantasmini che si illuminavano di notte? E i quadernetti di Garfield da collezionare? Basta o non mi fermo più!!

  40. eh eh eh ! altro che telefono azzurro :-)))))
    anche la maestra era manesca, una volta mi ha strappato il quaderno, quando sono tornata a casa ho avuto il resto :-)))))

  41. quante belle cose e quanti bei ricordi ragazze…. io li avevo TUTTI… figlia di una cartolaia, tutte le penne colorate e le ultime trovate erano mie 😀 a scuola tutti mi invidiavano le cose che avevo nell’astuccio! Ma quanto erano belli i ciucci colorati? E i collarini elasticizzati che tutte portavamo al collo? io avevo anche la versione arcobaleno che adoravo… e le fasce per capelli colorate? le bandane?

  42. io quando vedo il crystal ball al supermercato ogni tanto sono sempre tentata di prenderlo, lo adoravo!

  43. anch’io sono del ’90 precisa! giocavamo le ore a quel gioco dello spago, che bello che era! le manine appiccicose io e il mio ragazzo le sogniamo ancora adesso 😀 ne stavamo parlando proprio ieri ci credi?

  44. Noi usavamo il filo giallo x legare le canne dei pomodori o quello x il bucato!! Che bei ricordi!!

  45. Bella!! Grazie me lero dimenticata!! Io ce l’avevo viola da un lato e fuxsia dall’altro e ce l’ho ancora!!

  46. Ho capito. Però fidati un lucido nuovo e non scritto a mano si legge meglio della schermata del pc proiettata. Purtroppo il problema che hai riscontrato tu, non è nei lucidi, ma nell’accidia di un professore a non voler usare lucidi nuovi e leggibili. E mi dispiace perché immagino che nervi a seguire lezioni così.

  47. https://uploads.disquscdn.com/images/5a887bb927e8dfabaabd1cc44604a5cf795ff878abbae7cfde20f65418b8cfe6.jpg https://uploads.disquscdn.com/images/537515b5b6106b8eaa4586f6967b536161d9f4beb374a98109bf1fd4a74d91d3.jpg Oddio piango!! Che ricordi! Sopratutto i ciucci, mamma quanti ne avevo! Non mi ricordo solo il gioco dell’elastico, ho proprio un vuoto! Ma vi ricordate la penna stilografica con cartucce e il cancellino?? Che figata! https://uploads.disquscdn.com/images/2ca492cfd7c576199ea5079846d839d1229ddc231fc13e42e03851cf10f375be.jpg

  48. Anche io sono del ’90! XD Cavolo, i pennarelli che cambiavano colore li avevo anche io!!
    Il gioco del filo che dici te io sapevo giocarci fino ad un certo punto! Arrivavo alla Tour Eiffel e mi bloccavo, ma credo continuasse all’infinito!
    L’elastico non me lo ricordo nemmeno io, ma ho fatto una pelle a saltare la corda!
    I cartoni animati su italia1 alle 16.30 uscita da scuola, Bim Bum Bam, Uan, gli scambi di figurine che sembravano bische clandestine (ricordo quello dell’album dei Pokemon… che ho dato ad un mio compagno la carta che aspettava di trovare da tanto per completare l’album e lui mi ha dato tutto il suo mazzo di doppie XD)…
    E scusami… hai mai fatto il “cambio della pelle” col vinavil? Boccette e boccette di vinavil buttate e sprecate per giocarci… e per cercare di replicare disperatamente i lavoretti di Art Attack (che per inciso non sono mai usciti)

  49. sììì, alle elementari solo penna stilografica! la maestra voleva così … quella che hai messo tu però era quella per mancini che non si pastrocchiava passandoci sopra la mano .. comunque con quella normale avevo sempre le mani macchiate :-)))) a cambiare la cartuccia poi mi spandeva sempre l’inchiostro 😛

  50. della serie fatta con “le cose di pietra” a casa dei miei c’è ancora una molletta per pacchi di biscotti! Avevamo anche la calcolatrice ma credo sia stata buttata via!

  51. mia mamma me lo ha preso solo una volta ma trasparente! aveva paura che glielo spalmassi sul divano!!!

  52. Le penne cancellabili le ho usate anche io fino ad almeno la fine della 2^ elementare! (sono del 1990, quindi ho fatto le elementari parecchio tempo fa).
    Poi le maestre hanno iniziato a volere (giustamente) le penne non cancellabili e lì è iniziata il degenero della scolorina! XD

  53. sì o andare alla cabina con la tasca piena di gettoni e vedere l’arrivo della tessera da 5.000 lire come la svolta tecnologica del secolo !

  54. Eeeeesatto!! Poi è arrivata l’era di quella a penna… sempre odiate! XD o ne usciva poco o la pozzanghera! Rari i casi in cui ne usciva la giusta quantità! In ufficio ora se proprio mi serve la scolorina uso quella a nastro che è già asciutta! XD

  55. Davvero era per mancini? Quando andavo a scuola vendevano solo quelle! Praticamente averla faceva figo!!! E cmq sì, macchiava da brutto! 😉

  56. Fantastiche le sorprese del mulino bianco!
    Ma ti ricordi, a proposito delle patatine, quella sorpresa formata da una corda che finiva con una manina tutta viscida che si appiccicava al muro e che gli rimaneva attaccata una quantità impressionante di rudo? Mi ricordo che era l’incubo di mia mamma perchè sporcava anche le pareti!

  57. Che bello il Crystal ball! Confesso che non molto tempo fa l’ho visto al supermercato e l’ho comprato! Sembravo una bambina!

  58. Sììì bella, ce l’avevo anch’io solo che dopo un pò mi si annodava e non era più utilizzabile!

  59. la manina di slimer! certo! io correvo dietro al gatto con quella …poi la ritiravo piena di peli :-))))

  60. E’ vero!! Mi ricordo ancora che per fare la ns prima festa di halloween nel 97 (avevamo 16 anni) siam andate alla cabina telefonica con l’elenco del telefono e la sportina piena di spicci!!! Che ridere!!! Ovviamente di sera dopo le 19.00 xche prima a casa non trovavi mai nessuno!!!

  61. Questa xò non è la stilografica,ma la sferografica…quanto la usavo pure io!!ke ricordi!!

  62. Mamma mia ke tristezza!!come vola il tempo…mi avete fatto fare un grande passo indietro!!mi ricordo tutto,tranne quel gioco con l’elastico..mai fatto…gli scoubidou li adoro ancora adesso e ogni tantobne faccio qualcuno…in passato ne avevo un sacco attaccati allo zaino…poi i ciucci…bellissimi!mia mamma ne aveva anche uno giallo un po’ grande appeso allo specchietto retrretrovisore della vecchia FIAT 500..detto tutto!! 😛

  63. ahahaha mai strumento di vendetta fu così perfetto… la morte di un tamagotchi ti segna l’infanzia :’)

  64. Il mulino ce l’avevo anche io!! Ovviamente finito chissà dove o buttato chissà quando. O_O

  65. ecco, io ero alle medie… e alle superiori in aula informatica avevamo i pc 286, il 486 ce l’aveva solo il professore, i GIGA erano ben al di sopra della nostra immaginazione…

  66. oh mamma mi fate sentire una babbiona… io negli anni ’90 altro che elementari… frequentavo Giurisprudenza!!!

  67. Quello che ti sei persa è qualcosa che io davvero ricordo con tenerezza è non avere Facebook né smartphone e parlare davvero con gli amici e doversi davvero cercare oltre a dover sviluppare il il rullino con le foto per poterle vedere (e magari buttarne 8 su 12 perché venute male)

    Questi tempi sono davvero andati.

  68. Ho detto che l’ho fatto anche io. Ho avuto il mio primo cellulare a quattordici anni e solo perché andavo in città a scuola. Non era uno smarphone e fino a qualche anno fa non avevo nemmeno facebook. Le foto con il rullino le ho fatte e me ne sono state fatte. I miei amici li chiamavo con il fisso. Non perché sono nata alla fine degli anni Novanta significa che mi sono persa la vita.
    Mi permetto di rispondere così, un po’ acida forse, e a distanza di tanto (perché il sito di disqus mi fa i dispetti da sempre) perché sembra che le persone più grandi di me sembrano fare di tutta l’erba un fascio. È vero, ho uno smarphone con facebook e sono sempre lì a messaggiare con i miei amici, ma è anche vero che i miei amici abitano lontani da me, nonostante abbiamo fatto le superiori insieme. Studiamo cose diverse in città diverse. Ho giocato all’aperto, mi sono sporcata di fango, sono stata immortalata in fotografie che ‘non toccarla così o restano le impronte’. E sono nata alla fine degli anni Novanta. Non metto in dubbio che forse vent’anni prima di me fosse diverso, anzi. Dico solo: perché condannare una generazione come la nostra, quella dei Millennials, perché abbiamo avuto qualcosa in più o in meno? Ha forse tolto qualcosa alla nostra intelligenza? Forse, anche se conosco adulti che più scimuniti non ne ho visti. Mi dispiace che la gente si limiti a dire ‘ah ai miei tempi non c’era il cellulare e si viveva meglio’, perché a volte non è così. Personalmente trovo confortante avere un telefono quando devo chiamare mia mamma o il mio moroso che stanno a duecento km da dove abito adesso, mi piace poter condividere pareri e foto (anche idiote per carità) con i miei amici che non sono dietro l’angolo. Il mondo è social e non si torna indietro, ma elogiare o criticare una particolare epoca perché ci si è nati, lo trovo scorretto nei confronti di tutti, perché non si sceglie quando nascere, ma come vivere.

  69. Non ti sembra di esagerare? Dove hai letto la mia presa per il culo ai ventenni di oggi e la mia condanna? Quello che ho detto è un dato di fatto (come è un dato di fatto che anche io oggi uso facebook), ma mica è colpa nostra essere nate nel 1982 e aver vissuto quello che c’è scritto nel post. Non è che per non offendere voi ventenni di oggi io mi devo censurare e non dire quello che tutti i 35enni di oggi pensano e sentono, ovvero che quei tempi lí sono definitivamente andati e li ricordiamo con tenerezza.

    Datte una calmata che tra poco 35 anni ce li avrai pure te.

  70. Non hai capito quello che intendevo. Non era una critica a te in particolare, non ho scritto a te. Mi da fastidio che la gente più adulta critichi il tempo che passa e che lo rinfacci a quelli più giovani.

  71. Non era intesa una critica a te, e mi dispiace se te l’ho fatto pensare. Ma lasciamo perdere, non voglio ‘litigare’ per una questione di pensiero, ognuno la pensa come vuole.

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