Dietro ogni donna di successo c’è… una brava assistente! Infatti, più una star diventa famosa, più diventa essa stessa un’azienda che dà lavoro a molte persone.

Tra queste, abbiamo le assistenti personali delle star. Un lavoro molto ambito, ma forse non in tutti i casi gratificante. Spesso capita di vedere sulle foto social le assistenti delle celebrity intente a compiti come reggere ombrelli, portare borse e accontentare ogni capriccio. In altri casi, invece il rapporto tra star e assistente si fa più stretto fino a trasformarsi in una vera amicizia – è il caso, per esempio, di Jennifer Lawrence.

E poi, negli ultimi anni c’è stata anche un’assistente che è diventata ancor più famosa della star per cui lavorava: stiamo parlando di Kim Kardashian, che ha iniziato come “valletta” di Paris Hilton.

Se volete sapere chi sono le assistenti delle celebrity, cosa fanno e i pettegolezzi più succosi, andate avanti a leggere!

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STEPHANIE SHEPERD, L’ASSISTENTE DI KIM K

Partiamo con l’assistente che ci ha dato l’idea per questo articolo: Stephanie Shepherd, l’assistente di Kim Kardashian. Stephanie ha recentemente rilasciato un’intervista per Refinery29, dove racconta tutto di sé e del suo lavoro.

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Ex ballerina, è entrata a far parte della vita di Kim quando questa era incinta di North West. Inizialmente il suo ruolo prevedeva di essere in tutto e per tutto al servizio di Kim: portare i panni in lavanderia, fare prenotazioni varie, organizzare spostamenti etc. Stephanie racconta che, per esempio, una volta le è toccato cercare per tutta San Francisco il gioco Cards Against Humanity (Carte contro l’umanità), perché Kanye ne era “ossessionato”.


UNA VOLTA HA DOVUTO CERCARE PER TUTTA LA CITTÀ UN GIOCO DA TAVOLA DA CUI KANYE ERA “OSSESSIONATO”

Ora Stephanie è a capo di un team che comprende altri due assistenti e due tate.

Non solo supervisiona ogni membro del personale, comprese le schiere di domestici e di addetti alla sicurezza, ma fa anche da collegamento tra Kim e le sue operazioni commerciali. Ad esempio, è lei che supervisiona i disegni di Kimoji.

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Niente male per una ragazza che è partita dal nulla, no? Ma un lavoro del genere ha anche i suoi lati negativi: ad esempio, Stephanie racconta che non ha avuto vita privata per due anni. Deve essere sempre reperibile e si sente via mail con Kim in continuazione.

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JENNIFER O’NEILL, LA “BABY-SITTER” DI LADY GAGA

Oggi in causa contro Lady Gaga stessa, per centinaia di migliaia di dollari di straordinari non pagati e danni, Jennifer O’Neill recentemente ha approfittato per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

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Jennifer asserisce che doveva addirittura dormire nello stesso letto di Gaga per poter essere realmente disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Quanto a Lady Gaga, l’ha smentita dicendo che Jennifer si rifiutava di svolgere anche i compiti più basici, come portarle le valigie o “occuparsi del sapone e dello spazzolino da denti.”

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Parlando in generale, Jennifer ha detto che con questo mestiere è impossibile avere una propria vita: “È come essere sposato con queste persone”.

IL VIAVAI DI ASSISTENTI A CASA CICCONE

Il vero e proprio staff di assistenti di Madonna è  relativamente noto per il continuo ricambio di persone. Il motivo principale per cui le persone rinunciano ad un lavoro prestigioso e ben pagato sono… i tempi. Troppe ore di lavoro e reperibilità sulle 24 ore hanno anche provocato, per una giovane assistente personale, la rottura del rapporto che aveva con un ragazzo.

cliomakeup-assistenti-delle-celebrity-7-madonnaDel resto, la stessa Madonna lavora fino a 12 ore al giorno e nella sua vita tutto è perfettamente organizzato e… controllato. Pare che abbia un’assistente che “controlla ogni boccone che lei ingerisce” e che si occupa quotidianamente della sua alimentazione. Madonna ha detto scherzosamente che l’ha soprannominata “La polizia alimentare”.

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Ragazze, siamo pronte a scommettere che appena avete il letto il titolo dell’articolo il vostro pensiero è andato subito a Naomi Campbell, tristemente nota per aver più volte alzato addirittura le mani sulle sue assistenti! E che dire invece del diavolo che veste Prada, ovvero Anna Wintour? Ne parliamo nella prossima pagina!

25 COMMENTI

  1. Tu pensa che io invece potrei anche alzare le mani.. mi viene un prurito terrificante proprio sul palmo, sotto le dita…. quindi non è decisamente il mio lavoro!

  2. Succede anche a noi ogni volta che facciamo ricerche per i nostri articoli! Deve essere una persona davvero simpatica e piacevole!

  3. In realtà, é sufficiente essere una segretaria personale di qualsiasi pseudo-titolare di azienza, per ritrovarsi in condizioni non dico simili, ma affini… Con telefonate a qualunque ora e in qualunque giorno festivo per stipendi da fame e lamentele continue…

  4. Ho notato due cose: la assistente di Kim è molto più bella di lei, e poi scusate ma quel dog sitter….ne vogliamo urgentemente parlare!!?????

  5. A me non dispiacerebbe come lavoro, perchè comunque sono una super-organizzata già di mio e mi piace pianificare tutto nei dettagli; però vorrei almeno essere rispettata. Se mi chiamassero per dirmi che è finta la carta igienica a meno che non mi paghino 10.000 dollari al mese non mi alzerei di certo per la celebrity pigrona di turno.

  6. Il problema non è il lavoro in se, c’è un sacco di gente che sacrifica la vita personale per la carriera anche in altri campi e diciamo che queste persone non sono pagate da fame come una qualsiasi segretaria aziendale di dirigenti che comunque deve essere reperibile e disponibile 24 ore, non sono solo le celebrities che hanno l’esclusiva delle pretese assurde. Una delle richieste più assurde per esempio che mi venne fatta è stata quella di cercare i pantaloncini da corsa nel cesto della biancheria sporca e spedirli al mio capo che ne aveva improvvisamente bisogno nell’albergo dove si trovava. Risposi molto gentilmente che avrei chiamato sua moglie per farglieli reperire e lavare, ma vista l’urgenza era meglio se ne comprava un paio nuovi. Stiamo parlando di un banchiere miliardario…
    il vero problema è che ci sono tante persone che impiegano assistenti e dal momento che le pagano pensano che le possiedano anima e corpo quindi non c’è motivo di andare tanto per il sottile con cosucce tipo rispetto, privacy, spazi personali, orari di lavoro etc.etc. Le celebrities in questo caso sono in primo piano visto che sono sempre sotto i riflettori, ma cretemi ce ne sono tantissimi che passano sotto il radar.

  7. Completamente e assolutamente daccordo con te!! Io devo essere impiegata, ragioniera, segretaria, assistente, amica , confidente e la riconoscenza non c’e’ mai!! Ti pagano e quindi pretendono tutte queste cose e a moltissime persone ogni mattina (anche di domenica) si meriterebbero 4 schiaffoni e 2 calci nel sedere appena scendono dal letto x ricordare loro che se le possono fare anche da soli le cose piu banali!! Sarebbe un mondo piu bello!!

  8. Un’amica è stata spedita in una grande città in orario di lavoro perché doveva recarsi assolutamente in una boutique Bulgari a comprare un anello che voleva a tutti i costi in quel momento. Pazzie.

  9. Io nn ce la farei mai: mi verrebbe un istinto.. GRRRRR. da strozzare un pazzo che mi vuole urgentemente all’hotel perché non ha la carta igienica. Ma cavolo arrangiati! Manco se mi paghi in lingotti d’oro ne vale la pena!

  10. Beh io avrei preferito andare da Bulgari a comprare l’anello piuttosto che ravanare nel cesto delle mutande sporche per cercare i pantaloncini del mio capo … hahah! Sinceramente anche a me è capitato di dover andare a fare shopping, accompagnavo spesso la moglie del mio capo da Harrods fortunatamente in orari di lavoro, non mi dispiaceva per nulla era meglio che stare in ufficio con lui che sdava al telefono.

  11. Il mio mi ha anche chiesto di chiamare la madre con cui aveva litigato per tirarle su il morale. Ero a cena dal mio ragazzo, di domenica.

  12. Io non credo ce la farei a vivere in costante pressione, in costante ansia, in costante stress. Ci duro una settimana. Poi mando tutti a quel paese.
    Mi chiami alle 4 di notte per dirmi che sta finendo la carta igienica?! Sei in hotel? Come hai chiamato me, con le tue dolci ditine componi il numero della reception e lo dici a loro -_-“

  13. Completamente d’accordo con te…certe richieste sono assurde ma i loro stipendi non sono assolutamente paragonabili a quelli delle assistenti/segretarie normali.
    Anche il mio capo una volta mi ha chiamato alle 8 di sabato sera perchè non sapeva dove trovare la carta igienica in ufficio, non sapevo se mettermi a piangere o scoppiare a ridere…alla fine ho optato per la seconda 😉

  14. ringrazio per questo genere di articoli: mi fanno apprezzare l’essere una persona normale, che a 25 anni fa sacrifici da 5 per ottenere quello che ha, che vivendo sola e non avendo una macchina si carica ceste d’acqua e borsone della spesa da sola e in bus, facendosi poi metri dalla fermata a casa carica come un mulo. Una persona che vive attivamente e senza avere bisogno di nessuno, che se mi finisce la carta-igienica so comunque come arrangiarmi senza andare in panico.
    Sudo ogni centesimo che ho ma credetemi: non cambierei mai la mia vita per essere una star. Diventare una schifosa viziata primadonna.
    Quanto schifo…

  15. si guarda è un lavoro che bisogna fare con molta filosofia e anche essere fatte di gomma, scivola e rimbalza tutto. Altrimenti ti viene l’esaurimento, però è anche un’errore da parte di noi assistenti incoraggiare le brutte abitudini, io nel tempo ho adottato varie tecniche:
    1- se comincia a urlare lo lascio fare senza rispondere o battere ciglio, quando vede che non me ne frega niente e che l’unico a farsi partire un embolo è lui si calma immediatamente, se è al telefono appoggio la cornetta e aspetto che riattacchi, quando richiama è calmo. Se rispondi anche con una sola sillaba è come buttare legna al fuoco. Quindi impassibile anche se dentro stai pensando a scenari che farebbero impallidire Dario Argento
    2- alle richieste assurde (a parte lo shopping che mi piace fare anche se per conto suo, vuoi mettere passare un pomeriggio in centro per negozi piuttosto che in ufficio?) rispondo mandando una mail monolinea alla persona interessata, moglie, mamma, donna delle pulizie etc. Si rende immediatamente conto che ha toppato e che doveva chiedere direttamente a loro. Tante volte mi metto pure a ridere, come quando ha voluto andare a fare un pranzo di Natale al ristorante giapponese superlusso e ho dovuto chiamare per far preparare un tacchino intero di Natale con ripieno, non volle sentir ragioni, ma fu divertentissimo presentarsi al ristorante e vedere il tacchino intero che arrivava mentre tutti gli altri mangiavano sushi
    3- quando voglio stare in pace dico che non c’è ricezione, basta mettere una mano davanti al microfono e urlare “non la sento lei mi sente???? Pronto, pronto??? Riattacco e metto la suoneria sul muto, ho fatto sapere che in palestra non c’è ricezione perchè è nel seminterrato. Dopo le 8 di sera sempre e comunque sul muto. In questo modo gli ho dato l’abitudine di mandare una mail e giudico io se è urgente o può aspettare. In un certo senso lo capisco, gli vengono in mente cose da fare e se non me lo dice subito si dimentica, però ha dovuto capire che chiamare a tutte le ore non va.
    Non so se sono tecniche che puoi adottare anche tu

  16. Adesso si che sei stata chiara e ho capito tutto. Tendenzialmente anch’io cerco di non alzare le mani, più che altro per le conseguenze legali che ormai sono all’ordine del giorno.
    Rimpiango gli anni passati, quando se anche davi uno sberlone a uno, si scatevana una mini rissa, ma almeno non succedeva niente di più grave (o dispendioso)
    Adesso appena fai una scorreggia ohhh apriti cielo. Avvocato al volo…

  17. Farmi sfruttare da ‘sti viziati schiavisti? No, non lo accetterei neanche sotto tortura. Non so proprio cosa ci sia di affascinante in una vita così, e quel che è peggio è che ci sono persone che accettano di farlo per una particina in alta società. Patetico.
    24 ore a disposizione per cosa, poi? Per portare le borse, i cani, il panino… ma vaff! Secondo me dovrebbero avere delle mansioni e degli orari di lavoro prestabiliti oltre i quali non si va e la stellina di turno si arrangia, ma questa è giustizia sociale, una cosa che non esiste.

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