La dieta paleolitica, conosciuta anche con altri nomi come paleo dieta o dieta delle caverne, ipotizza un ritorno a un’alimentazione precedente all’introduzione di agricoltura e allevamento, quindi data dalle attività di caccia, pesca e raccolta.
Quest’alimentazione sarebbe quella per cui l’uomo è stato ‘programmato’ nel Paleolitico e sarebbe tuttora valida (trascurando qualche migliaio di anni di cambiamenti genetici, tecnologici, culturali).
Secondo i sostenitori della paleo dieta sarebbe necessario tornare a un menu più ‘primitivo’.
In cosa consiste questa “alimentazione paleolitica”?
E cosa ne pensa la nostra dietista, la dottoressa Anna Gerbaldo?
Per scoprirlo, leggete il post!

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Credits: @1zoom.me

COS’È LA PALEO DIETA?

La Paleo Dieta è una filosofia alimentare che si ispira al regime nutrizionale degli uomini vissuti prima dell’agricoltura e dell’allevamento, quindi durante il Paleolitico.

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Per oltre due milioni di anni gli umani si alimentarono grazie alla caccia, pesca e raccolta di vegetazione spontanea; a sostenere la dieta paleolitica sarebbe pertanto l’assunto che a livello genetico e fisiologico l’uomo non ha subito grossi mutamenti dal paleolitico ad ora, sebbene si sia assai evoluto dal punto di vista culturale, tecnologico e scientifico.

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COM’È NATA?

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Via @pinterest.com

Il concetto di dieta paleolitica è diventato famoso con Loren Cordain, fondatore del movimento “The Paleo Diet Movement” e autore del libro “The Paleo Diet“.

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Prima di Cordain, diversi si interessarono a questo tipo di alimentazione: nel 1975 Walter Voegtlin scrisse il libro “The Stone Age Diet“.

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Credits: @commons.wikimedia.org

Successivamente, nel 1985, Stanley Boyd Eaton pubblicò un paper intitolato “Paleolithic Nutrition – A consideration of its nature and current implications“.

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COSA SI PUÒ E COSA NON SI PUÒ MANGIARE?

La Paleo Dieta consente di mangiare ogni qualvolta insorga l’appetito, purchè vengano consumati solo gli alimenti consentiti, che sono:

LA PALEO DIETA SI BASA SULL’ASSUNZIONE DEGLI ALIMENTI TIPICI DEL PALEOLITICO

– carne bianca e rossa, selvaggina, rettili, vermi, bachi, insetti, uova, pesce
– spezie, erbe aromatiche, olio
– bacche, verdure, frutta, tuberi, radici, bulbi, semi oleosi, alghe

Invece gli alimenti non permessi sono:
– latte e derivati
– cereali e farinacei
– legumi
– sale, zucchero, grassi da condimento
– cibi contenenti additivi,conservati e lavorati
– bevande zuccherate e alcoliche

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EFFETTI COLLATERALI DELLA PALEO DIETA

cliomakeup-paleodieta-stanchezza-9La riduzione drastica dei carboidrati, può portare alla produzione di corpi chetonici, che causano stanchezza, perdita di appetito e alito cattivo.

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La chetosi è il sintomo di un alterato metabolismo degli acidi grassi e si manifesta durante il digiuno prolungato e durante una privazione di carboidrati alimentari a lungo termine.

Inoltre l’eccessiva assunzione di proteine non sane (in particolare dalla selvaggina) può causare un aumento del colesterolo “cattivo” (LDL) e dell’acido urico (che in caso di accumulo può sfociare nella gotta).

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La gotta è una malattia caratterizzata da attacchi ricorrenti di artrite infiammatoria acuta con dolore, arrossamento e gonfiore delle articolazioni, causati dal deposito di cristalli di acido urico.

Ragazze, è una delle tante diete alla moda o è scienza? Verrà promossa o bocciata dalla dottoressa Anna Gerbaldo? Scopritelo leggendo pagina 2!