Il bruciore di stomaco è uno tra i disturbi più diffusi al mondo, e se ne può soffrire ad ogni età. Le cause possono essere varie: dal pasto troppo abbondante e difficile da digerire, a delle vere e proprie patologie. Come il reflusso, la gastrite, l’ulcera peptica, la dispepsia e l’ernia iatale.

In molti casi è necessario anche l’intervento da parte del medico per un eventuale trattamento farmacologico, mentre a volte è sufficiente seguire delle norme alimentari e comportamentali. Se soffrite di bruciore di stomaco, in questo post trovate le possibili cause e i rimedi per contrastarlo e soprattutto per prevenirlo. Curiose di saperne di più? Allora diamo il via al post!

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COS’È IL BRUCIORE DI STOMACO?

Con il termine “bruciore di stomaco” o più tecnicamente pirosi gastrica, ci si riferisce a una sensazione sgradevole che si riscontra quando la secrezione di succhi gastrici acidi aumenta al di là delle necessità digestive, causando irritazione della mucosa gastrica e malessere addominale.

cliomakeup-bruciore-stomaco-stomaco-2A volte si accompagna anche a dolore retrosternale acuto associato a bruciore intenso, al punto tale che può addirittura essere scambiato per un infarto. Questa condizione può essere un fenomeno occasionale, magari in seguito a un pasto particolarmente pesante, oppure presentarsi con regolarità.

LE PRINCIPALI CAUSE DEL BRUCIORE DI STOMACO

Il bruciore di stomaco può manifestarsi dopo un pasto abbondante o a base di cibi poco digeribili, ma se si presenta con regolarità spesso è dovuto alla presenza di specifiche patologie. A volte, anche ansia e stress possono causare bruciore di stomaco, al punto tale da essere la causa principale dell’insorgenza di disturbi come il reflusso gastroesofageo.

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#1 IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Il reflusso gastroesofageo si verifica quando il contenuto dello stomaco risale lungo l’esofago, provocando il sintomo che viene comunemente definito come “bruciore di stomaco“.

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Tuttavia va distinto dal reflusso fisiologico di succhi gastrici nell’esofago, che può accadere occasionalmente anche nelle persone sane.

IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO SI DIFFERENZIA DAL FISIOLOGICO REFLUSSO DI SUCCHI GASTRICI

Infatti la malattia da reflusso può essere identificata come tale quando gli episodi sono molto frequenti, anche giornalieri.
Oltre al bruciore di stomaco, i sintomi più comuni sono sapore acido in bocca, eruttazione, raucedine e tosse secca.
Se non trattato, nel lungo termine, possono svilupparsi esofagite (infiammazione dell’esofago), erosioni, ulcerazioni o restringimenti dell’esofago.
Il rischio di soffrire di reflusso aumenta in caso di ernia iatale, abitudine al fumo e aumentata pressione addominale (come nei casi di obesità e gravidanza).

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#2 LA GASTRITE

La gastrite è un’infiammazione della parete interna dello stomaco. La causa più comune è l’infezione da Helicobacter pylori e in questo caso il trattamento comprende principalmente l’utilizzo di antibiotici.

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La gastrite può anche essere causata all’utilizzo cronico di alcuni farmaci, consumo di alcolici, abitudine al fumo e stress. Tutti questi fattori che possono compromettere l’integrità della mucosa gastrica. Può presentarsi in forma acuta, con sintomi improvvisi, oppure cronica, con uno sviluppo lento e tendenzialmente asintomatica.

#3 L’ULCERA PEPETICA

L’ulcera pepetica è una lesione del rivestimento interno dello stomaco o del duodeno, dovuta alla corrosione dei succhi gastrici. Anche in questo caso, la causa più frequente è l’infezione da Helicobacter pylori. Il sintomo caratteristico dell’ulcera peptica è un dolore sordo e bruciante, localizzato tra l’ombelico e la parte inferiore dello sterno.

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Può anche portare alla perdita dell’appetito e di peso, gonfiore addominale, eruttazione, nausea e vomito, oppure i sintomi possono mancare del tutto. In questo caso il trattamento nutrizionale e comportamentale si accompagna all’utilizzo di farmaci per ridurre l’acidità dei succhi gastrici e/o di antibiotici.

#4 LA DISPEPSIA

La dispepsia indica un gruppo eterogeneo di sintomi comprendenti dolore e/o fastidio ricorrente o cronico originati o percepiti nella parte superiore dell’addome.

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Può essere dovuta a cause organiche come reflusso, gastrite, ulcera pepetica o disordini della cistifellea. I sintomi includono discomfort addominale, gonfiore, sazietà precoce, nausea ed eruttazione. Dieta disordinata, stress e uno stile di vita alterato possono incrementare la severità dei sintomi.

#5 L’ERNIA IATALE

L’ernia iatale è caratterizzata dal passaggio di parte dello stomaco nel torace ed è generalmente associata a reflusso.

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La frequenza con cui si manifesta aumenta con l’età e con la presenza di peso in eccesso.
L’eruttazione è uno dei sintomi più frequenti, accanto alla presenza di rigurgito di cibo e al reflusso acido.

Adesso che abbiamo visto le cause che più di frequente si associano al bruciore di stomaco, non rimane altro che capire quali sono i rimedi e, soprattutto, come prevenirlo! Allora, girate a pagina due!