SI PUÒ SEGUIRE UNA DIETA IPOCALORICA IN GRAVIDANZA? QUANTO DI DIMAGRISCE CON LA DIETA IPOCALORICA?

  1. Con il termine dieta ipocalorica ci si riferisce in generale a un tipo di alimentazione che introduce nell’organismo meno calorie di quante ne vengano bruciate giornalmente.
  2. Esistono tanti tipi di dieta ipocalorica, ma non tutti sono corretti: è importante che i nutrienti siano ben bilanciati tra loro, in modo da dare all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno.
  3. La dieta ipocalorica in gravidanza è sconsigliata: se si è in sovrappeso durante le gestazione, è bene rivolgersi a un professionista, assolutamente vietato il fai-da-te. La dieta in gravidanza prevede però, ovviamente, una sana e bilanciata alimentazione.
  4. Non c’è una regola che ci dice quanto si dimagrisce con la dieta ipocalorica: sarà il professionista a stilare un menù giornaliero e settimanale tarato sulle esigenze del paziente. La dieta ipocalorica funziona se è personalizzata.
  5. Le ricette light dieta ipocalorica sono moltissime e ugualmente gustose: con qualche accorgimento si può cucinare leggero e perdere peso senza troppe rinunce. Può essere utile anche seguire uno schema di meal prep: preparare il menù e i pasti in anticipo fa risparmiare tempo e ci rende consapevoli di ciò che mangiamo.
  6. Le calorie della dieta ipocalorica variano in base ai bisogni del paziente e a quanto peso deve perdere: generalmente si procede per una riduzione dell’apporto calorico giornaliero rispetto al normale di circa 500-1000 kcal. 

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La dieta ipocalorica è un regime alimentare con meno calorie giornaliere rispetto a quante se ne bruciano. La dieta ipocalorica permette di perdere peso, a patto che venga seguita con criterio. Infatti esistono tantissimi tipi di dieta ipocalorica, ma non tutti vanno bene: è importante che i nutrienti siano ben bilanciati tra loro, in modo da dare all’organismo l’energia di cui ha bisogno.

La dieta ipocalorica dimagrante deve essere personalizzata in base alle proprie necessità e alle proprie esigenze: per questo motivo, è sempre meglio rivolgersi ad un professionista evitando il fai-da-te.

La dieta dimagrante ipocalorica, proprio perché non è un regime standard, può accogliere anche le esigenze alimentari del paziente: esiste anche la dieta ipocalorica vegetariana e, in generale, è possibile chiedere al professionista sostituzioni e varianti tra le ricette light per la dieta ipocalorica.

Venite con noi nel post, dove scopriremo cos’è la dieta ipocalorica nel dettaglio, quante calorie contiene la dieta ipocalorica e un esempio di menù settimanale.

COSA SI INTENDE PER DIETA IPOCALORICA E A CHI È RIVOLTA

La dieta ipocalorica è un percorso terapeutico durante il quale vengono assunte meno calorie rispetto a quante se ne consumano. In generale si calcola una riduzione calorica che va da 500 a 1000 kcal in meno rispetto al fabbisogno energetico giornaliero.

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La dieta ipocalorica fa dimagrire perciò deve essere utilizzata in tutte quelle situazioni in cui è necessario perdere peso, per esempio se il paziente è in sovrappeso o soffre di obesità.

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Credits: Foto di Pexels | Alesia Kozik

La dieta ipocalorica e l’attività sportiva, se combinate, permettono di dimagrire più velocemente.

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Infatti, la dieta dimagrante con meno calorie fa perdere peso, ma è sempre bene associarla a uno stile di vita sano.

ESISTONO DIVERSI TIPI DI DIETE IPOCALORICHE, MA È BENE SEGUIRE UN REGIME EQUILIBRATO

Esistono molte tipologie di diete ipocaloriche, più o meno valide. Per esempio la dieta Lemme, la dieta del riso, del gruppo sanguigno, la dieta senza carboidrati, la dieta Dukan, la dieta detox, sono tutte diete ipocaloriche, perché prevedono meno calorie rispetto al fabbisogno giornaliero.

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Credits: Foto di Pexels | Lisa

LA DIETA IPOCALORICA DEVE ESSERE BILANCIATA

Si tratta però di regimi squilibrati, nonché senza fondamento scientifico, quindi non consigliabili. Un esempio di dieta ipocalorica contiene tutte le sostanze nutrizionali di cui il nostro organismo ha bisogno.

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Credits: Foto di Pexels | Foodie Factor

Una dieta ipocalorica corretta deve essere personalizzata. Esistono infatti numerose variabili da tenere in considerazione: il fabbisogno calorico (che varia notevolmente da individuo a individuo), le abitudini alimentari, il tipo di impiego, gli alimenti non graditi e così via.

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Credits: Foto di Pexels | Rfstudio

Quindi, non si può pretendere che una dieta ipocalorica vada bene per tutti e il consiglio è quello di rivolgersi sempre ad un professionista.

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Credits: Foto di Pexels | Jane D

Una dieta ipocalorica equilibrata, in assenza di patologie, deve avere una composizione in nutrienti che segua delle linee guida specifiche. In Italia, quelle più utilizzate sono i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana).

QUANTE CALORIE DEVE AVERE UNA DIETA IPOCALORICA?

Come accennato, la dieta ipocalorica prevede una riduzione di 500-1000 kcal rispetto al fabbisogno energetico giornaliero. Per esempio, una donna di 50 anni che pesa 80 kg ha un fabbisogno energetico giornaliero di circa 2170 kcal. Quindi nel suo caso una dieta ipocalorica può prevedere un’assunzione di calorie che va da 1675 kcal a 1175 kcal.

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Tuttavia bisogna tenere in considerazione che una dieta troppo ipocalorica può avere un impatto negativo sul metabolismo e sulle prestazioni fisiche e psicologiche del paziente, quindi viene utilizzata esclusivamente in ambito ospedaliero sotto stretto controllo medico.

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Credits: Foto di Pexels | Ella Olsson

Come accennato, non bisogna cedere al fai-da-te: farsi seguire quando si decide di intraprendere un percorso di dieta dimagrante ipocalorica è fondamentale.

Come deve essere composta una dieta ipocalorica? Si può fare in gravidanza? E in versione vegetariana? Potete scoprire questo e un esempio di menù di dieta ipocalorica a pagina 2!