Ciao ragazze!

Quello di oggi sarà un post impegnativo, ma in tutti questi anni mi sono resa conto di non aver mai spiegato veramente come funzionano i rapporti tra le case cosmetiche e il mondo del web; ebbene sì ragazze, si parla di invio di prodotti, recensioni e sponsorizzazioni! In realtà ci sarà anche una seconda parte dedicata soprattutto agli eventi, ma quella arriverà domani!

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L’idea mi è venuta leggendo il commento di Valentina al post sulla mia esperienza in California con Too Faced:

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Mi sono accorta di non aver mai spiegato come stanno le cose, e visto che nel prossimo futuro il blog crescerà e ci saranno delle novità, mi è sembrato giusto parlarne apertamente, in modo che si sappia come funziona questo mondo.

Diciamo che in Italia il concetto di lavoro sul web è ancora poco accettato, non tutti riescono ad andare oltre l’apparenza per comprendere che un canale su Youtube, un blog o un sito portati avanti seriamente e con costanza possono diventare un impiego a tutti gli effetti (ne parlo approfonditamente in questo post). Certo, è un genere di lavoro nuovo nato grazie al web e generalmente,  anche in maniera miope, è considerato come poco più di un hobby, ma credetemi è una attività che richiede molta energia e costanza! Bisogna sempre avere idee nuove e tenersi aggiornate, bisogna essere originali e tenere il contatto con il proprio pubblico quotidianamente e…si pubblica a Ferragosto come a Capodanno, non ci si può dimenticare di condividere il post su Facebook o di rispondere ai commenti…insomma è una attività estremamente gratificante per chi, come me, ama comunicare, ma che richiede grande impegno, assiduità, aggiornamento, serietà, dedizione e costanza quotidiana 7 giorni su 7.

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Queste nuove forme di comunucazione digitale sono state notate dalle case cosmetiche, che da qualche anno hanno iniziato delle “collaborazioni” con youtuber e blogger di successo; nel mondo della pubblicità spesso si segue l’idea del massimo risultato spendendo il minimo, per cui capite bene che mandare dei prodotti a una ragazza con migliaia di follower aiuta a farsi conoscere senza troppi sforzi, difficoltà o spese. Il metodo più semplice è proprio l’invio dei prodotti, su cui si concentrerà questo post.

Solitamente i brand contattano la persona stessa o l’agenzia alle sue spalle e chiedono se possono spedire qualche prodotto da testare. Per quanto mi riguarda mi assicuro per prima cosa che si tratti di qualcosa che mi interessa o che potrebbe fare per me; poi specifico quanto ci metterò a testare il prodotto, visto che per una crema il tempo standard che impiego è sui due mesi, perché ci vuole del tempo per capire se la cosmetica bianca mantiene le sue promesse. Questa operazione può risultare problematica, perché se ho già altre creme in “lista d’attesa” devo chiarire che i tempi potrebbero prolungarsi a 4, 6 o 8 mesi. Queste informazioni si aggiungono alla mia mail standard, in cui spiego le mie condizioni: proverò un prodotto ma non è detto che ne parlerò bene, anzi, non è detto che ne parlerò proprio! Di solito do la priorità alle cose originali, che penso valga la pena testare o che potrebbero interessarvi; il resto passa in secondo piano, anche perché come sapete sono da sola e provo tutto su me stessa prima di dirvi il mio parere.

Per i trattamenti contro le macchie della pelle serve ancora più tempo per capire se funzionano... ne provo più o meno uno all'anno!
Per i trattamenti contro le macchie della pelle serve ancora più tempo per capire se funzionano… ne provo più o meno uno ogni 6 mesi!

Ho notato che alcune aziende mi mandano i prodotti una volta, magari non ne parlo o ne parlo male, e poi non mi contattano più. Personalmente trovo che sia un approccio sbagliato, perché non credo che ricevere dei prodotti gratuitamente mi debba obbligare a recensirli in modo positivo; tra l’altro se mi arrivano 2 rossetti e questi non mi piacciono, non vuol dire che non apprezzerei altro dello stesso brand, ma non mi viene più data la possibilità di scoprirlo! Per questo motivo stimo  particolarmente  alcune aziende che, pur avendo ricevuto review negative, continuano a mantenere i rapporti perché hanno capito la mia filosofia e il mio approccio al make-up. In generale per me sono più importanti l’integrità, la sincerità e il rispetto per chi mi segue piuttosto che rendere felice una casa cosmetica!

Ogni decisione, ovviamente, ha delle conseguenze: io non ricevo molti trucchi in omaggio proprio per questo motivo, ma preferisco comunque comprare quello che voglio con i miei soldi… e accidenti se spendo! Ogni mese lascio un bel gruzzolo da Sephora, ma ad essere sincera mi sembra di fare più che altro un investimento: investo per crescere, per essere “libera” e perché per essere sempre aggiornata sul mondo del make-up non potrei di certo aspettare di ricevere prodotti e basta, ma devo partire alla scoperta delle novità. So che a molte di voi sembra assurdo, ma quasi tutti i prodotti che compro finiscono nei cassetti, non li uso sul lavoro (vale soprattutto per quelli economici); anzi, a volte faccio acquisti solo perché voi mi chiedete delle informazioni, come è successo con il fondotinta di Marc Jacobs che ho finito per adorare (lo trovate qua nei preferiti di Maggio).

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Un’altra questione fondamentale è quella delle sponsorizzazioni. Ho notato che nell’ultimo periodo alcuni brand si sono dichiarati disposti a pagare blogger e youtuber per avere un post o un video; questo meccanismo è diffuso da anni in America, io sono abituata a leggere la scritta “video/post sponsorizzato”, ma capisco che in Italia sia ancora una questione controversa, quasi un tabù di cui non si parla volentieri. Tendenzialmente funziona così: l’azienda compra un post o un video per assicurarsi di avere una recensione entro tempi brevi, di solito un mese. Specifico subito che per ora non ho mai accettato sponsorizzazioni né su Youtube, né sul blog. Comunque vi voglio raccontare una mia esperienza con questo mondo, che ho trovato illuminante e che penso spieghi chiaramente come funzionano le cose.

Tipico esempio di disclaimer su un video americano: "I prodotti marcati con un asterisco mi sono stati inviati per considerazione o mi sono stati regalati da amici. Ho comprato io tutto il resto"
Tipico esempio di disclaimer su un video americano: “I prodotti marcati con un asterisco mi sono stati inviati come forma di pagamento o mi sono stati regalati da amici. Ho comprato io tutto il resto”

Nella seconda parte del post vi racconto di un episodio assurdo che mi e’ capitato con una casa cosmetica…clicca qui per la seconda parte del post! 😉