Ciao ragazze!

Sapete che da qualche anno la moda americana vuole trucchi complessi, carichi e anche un po’ tamarri (nel post sul cut crease vi ho mostrato diversi esempi, ma anche qui ho affrontato l’argomento), che si possono imparare aprendo qualsiasi canale di Youtube dedicato alla cosmesi. In generale la tendenza va verso il “trasformiamo la nostra faccia usando 50 prodotti tutti in una volta”: ma a noi comuni mortali, quanti ne servono veramente per realizzare un trucco completo? Ma soprattutto, vogliamo davvero trasformarci in altre persone attraverso il make-up? Riflettiamo insieme!

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Diciamo che questo post mi aiuta, ancora una volta, a trasmettervi cosa penso attualmente del make-up: se qualche anno fa preferivo trucchi vistosi, con abbinamenti di colori improbabili e forme creative, oggi mi sento più a mio agio con un look naturale, che esalti i miei lineamenti invece che trasformarli. Mi piace guardarmi allo specchio e vedere una pelle che sembri pelle, non plastica; degli occhi espressivi, anche se con le palpebre un po’ cadenti e senza chilometri di ciglia finte; delle labbra magari un po’ segnate, ma a cui basta un velo di rossetto per illuminarsi, e non due matite, tre rossetti e un gloss mischiati insieme. Insomma, ho abbracciato la filosofia del “less is more“, almeno nella vita di tutti i giorni. Addirittura qualche mese fa ho postato un tutorial in cui con soli 3 prodotti mi rendevo presentabile e pronta per affrontare il mondo; certo, è stata una sfida quasi estrema e ovviamente non ho potuto creare un trucco completo, ma è stato interessante filmarlo e riflettere sull’argomento. Mi rendo conto di essere in assoluta controtendenza rispetto all’andazzo generale, che va verso il “more is more“, ma andiamo con ordine e partiamo dal principio.


Come accennavo nell’introduzione, questo rinnovato interesse per il mondo del make-up che si è sviluppato negli ultimi tempi, sicuramente da ricollegare al boom di Youtube, ha trasformato il senso e il significato del trucco. Fino a una decina di anni fa la maggior parte delle donne aveva quasi paura del make-up, si limitava ad acquistare i pochi prodotti necessari per apparire in ordine e curate: fondotinta, mascara, un ombretto per le grandi occasioni e un rossetto per tutti i giorni. Non c’era questa spinta all’acquisto compulsivo, anche perché erano pochi i brand low cost che permettevano davvero di sperimentare: quando si comprava un rossetto da 15, 20 o 30 euro, giustamente si sceglieva un colore portabile, da usare quotidianamente.

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Sicuramente il web ha spalancato le porte del magico mondo del trucco a tutte le donne, che attraverso tutorial, articoli e fotografie hanno potuto imparare ad apprezzare il make-up; non era più riservato a pochi eletti, ma a disposizione di tutti, a portata di clic. È in questo contesto che nasce la categoria delle ciompe: ragazze che scoprono di amare la cosmesi, magari non troppo portate, ma che comunque non perdono la motivazione e ci provano, si appassionano, cercano di imparare e migliorare! Ho usato il verbo “scoprire” perché in questi anni ho ricevuto migliaia di messaggi da persone che non avevano mai dato importanza al proprio aspetto, ma che grazie a Internet hanno iniziato a interessarsi all’argomento, fino a diventare delle vere e proprie esperte! Certo, chi segue Youtube con costanza si trova bombardato da centinaia di prodotti vecchi e nuovi, famosi e di nicchia, che in un modo o nell’altro ci entrano nella testa: quante volte in profumeria vediamo “il mascara consigliato da”, “il fondotinta preferito di” e la palette bocciata da”?

Lo so ragazze, anche io sono colpevole di "creazione di desideri cosmetici"! Però spero le mie opinioni oneste servano a guidarvi nell'acquisto, non a dire semplicemente "Comprate! Comprate! Comprate!"
Lo so ragazze, anche io sono colpevole di “creazione di desideri cosmetici”! Però spero le mie opinioni oneste servano a guidarvi nell’acquisto e che non sembrino semplicemente dei “Comprate! Comprate! Comprate!”

Aggiungerei anche che si tratta di un circolo vizioso: grazie a Youtube si è creato un fortissimo interesse verso il make-up e le nostre esigenze sono decisamente aumentate, ma è anche vero che sono le case cosmetiche stesse ad alimentare la richiesta, sfornando ogni poche settimane prodotti iper-specifici, riservati a parti del viso sempre più ristrette. Il risultato? Loro cavalcano l’onda, noi ci convinciamo che sia assolutamente necessario avere la crema per il sottomento o il correttore per la punta del naso e di conseguenza gli strati sulla nostra faccia crescono a dismisura.

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Ragazze, cliccate qui per leggere la seconda parte del post!