Ciao ragazze!

Dopo aver dedicato un post a Madonna e alla sua chiacchierata apparizione ai Grammy Awards, ho riflettuto molto sull’argomento e ho deciso di riaffrontare il discorso collocandolo in un contesto più ampio e generale. Oggi parliamo di anziani, di sessualità, della loro rappresentazione nei media e di trasgressioni; il tema è ampio e complesso, ma sono certa che scatenerà delle belle discussioni tra i commenti!

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Iniziamo da una considerazione di fondo: viviamo in una società che celebra l’eterna giovinezza, dove le rughe sono nemiche da temere e in cui la massima aspirazione è dimostrare 20 anni a 30, 30 a 40 e 40 per il resto dei propri giorni. Veniamo costantemente bombardati da immagini di ragazze e ragazzi dai fisici scolpiti, dai capelli lucenti e dalla pelle senza la minima imperfezione, che sgambettano sui nostri schermi ricordandoci quanto è bello essere giovani e senza preoccupazioni.

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Le industrie della moda e della musica sono in mano a studenti del liceo; a Hollywood le cose vanno leggermente meglio, anche se è vero che superati gli “anta” un’attrice ha più probabilità di ottenere la parte della mamma della protagonista, piuttosto che il ruolo principale del film. L’ironia di questa situazione? Nel “mondo reale” gli stessi giovani tanto celebrati da questa società non trovano lavoro e sanno che dovranno aspettare diversi anni prima di potersi permettere una casa, una famiglia e una vita stabile, ma questo è un altro ampissimo discorso che non posso affrontare in questo post.

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Ariana Grande a soli 21 anni ha già costruito un impero

Ciò che voglio arrivare a dire, invece, è che la sottoesposizione degli “over 50” nel panorama mediatico fa sì che dopo una certa età inizino a mancare dei modelli a cui ispirarsi. O meglio, Elle Macpherson ha 50 anni, Julianne Moore 54, Sharon Stone, Andie Macdowell e Michelle Pfeiffer ne hanno ben 56; sono splendide, perfette, affascinanti, quasi disumane, ma una donna comune, che non ha alle spalle un team di personal trainer, make-up artist, nutrizionisti e stilisti (e ovviamente il loro patrimonio genetico), può davvero riconoscersi in questi esempi? Non fraintendetemi, non è che io a 32 anni mi senta molto più vicina a Jessica Biel, mia coetanea, però faccio parte di una fascia di età a cui “tutto è concesso”, perché bene o male mi è consentito comportarmi come voglio, vestirmi come mi piace e truccarmi come mi sento, senza mai sfociare più di tanto nel ridicolo.

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Bè, mia mamma non potrebbe dire lo stesso. Diciamo che le moderne cinquantenni e sessantenni sono mooolto più “giovani” rispetto al passato e spesso comprano negli stessi negozi frequentati dalle loro figlie; non ci si aspetta più che vadano ogni settimana dal parrucchiere a farsi la messa in piega, o che la loro vita sociale si limiti alle ingessate cene al ristorante con gli amici di sempre. Anche loro escono, si divertono, sperimentano con lo stile e chissà, magari scoprono un amore incondizionato per il rossetto fucsia e non lo abbandonano più. Ricordiamo sempre che ognuno ha l’età che si sente e che vuole dimostrare! Allo stesso tempo, però, è anche vero che da una cinquantenne ci si aspetta un certo contegno, motivo per cui il fondoschiena al vento di Madonna ha fatto inorridire molta gente ai Grammy Awards, per non parlare della sua recente caduta durante l’esibizione ai Brit Awards, riassunta da tutti con un “non ha più l’età”.

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Volete scoprire il resto del post? Nella seconda pagina si parla di sessualità, trasgressione e volgarità!