Forum CAPELLI PRODOTTI PER CAPELLI Come mi lavo i capelli ricci

Come mi lavo i capelli ricci

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amberle_1 , ultimo intervento di
amberle_1, 2 settimane, 6 giorni fa
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    amberle_1Participant
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    Scrivo il post dopo che mi sono trovata a spiegare alcune volte come tratto i miei capelli. Sarà un post lungo e non è detto che possa servire a tutte (forse a qualcuna sì però). Sono arrivata a questa routine dopo numerosi tentativi e svariate peripezie di intolleranze (sia alimentari che cosmetiche). I controlli medici li ho fatti, ho fatto esami e test allergologici. Una volta che ho capito le cause, sono partita da una situazione neutra (= tolto le cose che mi davano fastidio, ma non avevo nulla che mi aiutasse per i problemi che avevo).

    I miei capelli sono riccioli e fini, si annodano a guardarli. Hanno subito colorazioni, decolorazioni, tagli drastici (a 17 anni corti… mai più), meschate, piastrate…. alla fine ci ho fatto pace: sono ricci e riccioli restano, per i colori vado sulle erbe tintoree dato che non ho ancora problemi di capelli bianchi quindi mi bastano e mi faccio bastare riflessanti.
    Premetto che per ottenere risultati visibili servono almeno 7-8 mesi costanti e all’inizio i capelli potranno sembrare più sciupati di prima. Quindi sono risultati nel lungo periodo e non nel breve (nel senso che se cercate la bacchetta magica chiedete e cercate altrove).

    PREMESSA:
    i miei capelli reagiscono malissimo ai solfati contenuti negli shampoo: si seccano, disidratano, spezzano, diventano paglia. Quindi il primo passo è stato eliminare tutto quello che li contiene. Ho provato vari tipi di solfati… tutto quello con il suffisso -solfato nel mio caso non va bene
    altra cosa eliminata sono stati i siliconi: mi afflosciavano il capello, lo rendevano unto, sporco dopo 1 giorno, non mi hanno mai aiutata con la districabilità. Senza contare che sì proteggono il fusto, ma se in concentrazioni troppo alte impediscono ai nutrienti (meppure tanti) presenti nelle maschere commerciali di arrivare al capello e fare il loro sporco lavoro. In pratica è come se facessero un film “plasticoso” sulla superficie, quindi nulla entra e nulla esce (cosa fondamentale per esempio al mare o se uno va in piscina col cloro: gli agenti esterni non attaccano i capelli perchè semplicemnte non ci arrivano… ma come non arrivano loro non arrivano neppure i nutrienti che uno dà). Sui miei capelli il solo modo per toglierli per bene era usare degli shampoo aggressivi contenenti solfati, o dei residui mi restavano e ciccia.
    In pratica un cane che si morde la coda: solfati x eliminare i siliconi, i siliconi x cercare di mascherare i danni dei solfati e poco o niente per “curare” i capelli…. solitamente quasi tutte le combinazioni shampoo-balsami commerciali fungono così. Il solo modo che ho trovato per tagliare la testa al toro è stato eliminare entrambi in modo definitivo.

    ROUTINE:
    tenendo conte delle esigenze del mio capello (secco, nodoso, sfibrato fino) sono andata a cercare qualcosa che li lavasse in modo delicato, non li appesantisse e aumentasse la districabilità, favorisse la microcircolazione del cuoio capelluto…. in uan parola: cowash. Lo faccio tutte le volte che mi lavo la testa, 2-3 volte alla settimana (in base a sudate, nodi presenti, se li ho sporcati al alvoro etc…).
    Per aumentare la morbidezza: maschera settimanale nutriente, ammorbidente, ispessente del capello. A livello commerciale non ho mai trovato niente che mi desse davvero soddisfazione e così viste anche le intolleranze, attingo alla dispensa di cucina e mi faccio una volta alla settimana una maschera con: yogurt bianco non zuccherato, miele, olio. Ne preparo una buona dose e abbondo. La tengo sul capello bagnato e tamponato per almeno un’oretta, poi sciacquo e passo al cowash.
    Una volta ogni 2 settimane mi faccio un impacco di cassia (o erbe indiane, in base a quello che ho in casa) applicandola in quantità generose sul capello asciutto e lavato il giorno prima. La tengo 2-3 ore (in genere faccio il sabato mattina o la domenica quando so che me lo posso permettere combinando le esigenze familiari), poi sciacquo bene e passo al solito cowash.
    Per lo styling utilizzo: gel di aloe puro, oppure gel di alore mixato con gel di semi di lino, oppure gel di aloe+gel di semi di lino+glicerina+oli.
    Nel periodo estivo dato che mi si seccavano troppo i capelli ho applicato sui capelli appena umidi e tamponati un bifasico: infuso di camomilla (denso)+mix di oli. Ho usato un vaporizzatore e ne ho sempre usato pochissimo, soprattutto sulle punte. Per la protezione dal calore credo che proverò questa miscela con il phon (che cmq uso al minimo di calore e col diffusore).

    PREPARAZIONE:
    per il cowash mi preparo in un barattolo da kg dello yogurt un mix di balsamo senza siliconi + 300 ml di olio di cocco. Omegenizzo bene ed è pronto all’uso. Mi regge benissimo anche a temperatura ambiente per 2-3 settimane. Se voglio fare uno scrub alla cute aggiungo un po’ di zucchero di canna grezzo (ma fatto più spesso all’inizio, ora non ne sento più la necessità).
    Per la cassia: uso cassia pura (obolata o italica, chiamata impropriamente hennè neutro) ridotta a pappetta con densità simil yogurt greco con camomilla molto calda (camomilla messa in infusione con acqua distillata). La applico caldina.
    La maschera settimanale uso yogurt non zuccherato intero, miele (diverso in base alla necessità della cute), olio (diverso in base allo stato del capello). In genere lo yogurt è il doppio del miele, la quantità di olio varia in base alla secchezza del capello/tempo atmosferico previsto (sole, pioggia….).

    Tipologie di miele in base al tipo di cute (almeno da quello che ho potuto verificare su di me): millefiori-capelli delicati fini; eucalipto-normali a tendenza grassa; castagno-antibatterico; abete/bosco-antibatterico; acacia-normali tendeza al secco; erica-delicata e sensibile.

    Tipologie di olio. Qua la situazione è più complessa… in ogni caso ho sempre preso quelli di grado alimentare, non profumati o aggiunti di conservanti esterni all’olio stesso. La tipologia dipende dal tipo di composizione chimico-fisica dell’olio e preferisco rimandare se vi interessa l’argomento ad altre fonti informative. Io mi limiterò solo a dire l’effetto che hanno avuto sui miei capelli i vari oli che ho provato e ve li divido in macrocategorie. Io in genere preferisco sempre mescolarli per ottenre una sinergia.
    Oli leggeri, poco “unti”, idratanti: olio di riso, olio di girasole, olio di vinaccioli, olio di zucca
    oli nutrienti, leggermente più unti, ma sempre piuttosto leggeri: olio di noci, olio di canapa, olio di germe di grano, semi di lino.
    Oli unti e nutrienti: cocco, oliva extravergine, burro di karitè, burro di cacao, ricino, argan, rosa mosqueta, olio di nocciola, olio di mandorla, avocado.
    Se li sento secchi come dopo una giornata di mare attingo a quelli dell’ultima lista; se l’ambiente è secco per aria condizionata attingo alla penultima lista. In condizioni normali attingo a quelli più leggeri e/o poco unti. Per il bifasico usato in estate ho usato oli della prima lista..

    cassia ed erbe indiane. Meriterebbero un capitolo a perte perchè è un mondo vasto e ancora poco conosciuto. Accenno solo al fatto che tendono a legarsi alla cheratina del capello riempiendo i buchi e sono in grado di stratificarsi. È importante capire che se il capello è coperto da siliconi o ricoperto da olio (tipo ricino o argan) la cassia non ha dove appigliarsi: o trova uno strato di plastica o va nell’olio e scivola via. Stessa cosa se il capello è sporco: si attacca allo sporco e non arriva al capello. Se il capello è bagnato la cassia si diluisce e si perde in parte: l’effetto c’è ma in minor misura.
    Quindi servono capelli asciutti e puliti in linea di massima.

    Direi che più o meno è tutto. Se non sono stata chiara, chiedete e vedo di rispondere.

    #225110
    honey84Participant
    Messaggi: 33

    ciao, questa estate per la prima volta ho rinunciato al trattamento lisciante alla cheratina per essere riccia naturale. le routine che seguo sono 2:
    se faccio lo shampoo: quello senza siliconi non riesco proprio a farlo senza schiuma!! ne uso uno delicato al cocco e cheratina dell’ erbolario. poi applico una maschera per ricci della biofficina toscana, risciacquo e li pettino con una spazzola tangle per ricci e con una mousse che si chiama milkshake, poi applico una lozione per definirli, della biofficina toscana, e asciugo con il diffusore.
    se invece faccio il cowashing (in spiaggia sotto la doccia) uso il balsamo omia all’ aloe. per ricci definiti uso la crema attiva ricci della biopoint e li asciugo al sole al naturale.
    un consiglio: se vai a mare, prima di andare in spiaggia, mettici una o due noci di ina qualsiasi maschera per capelli, così in acqua non si seccano, ma restano morbidissimi.

    • Questa risposta è stata modificata 3 settimane fa da  honey84.
    #225151
    amberle_1Participant
    Messaggi: 361

    grazie! ho sentito parlare molto bene di quei prodotti, ma sono intollerante ad alcuni eccipienti: mi vengono delle pustoline nella cute…. per mia jella sono costretta a farmi le cose da me o a prendere quelle commerciali e diluirle molto con altre cose (vedi la roba che uso per il cowash) quindi tanto vale che me le faccio da sola in casa… 🙁

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