IL CAMBIO DEL PANNOLINO

Nel caso in cui il bambino indossi il pannolino è necessario seguire alcuni accorgimenti per proteggere la sua pelle: prima di tutto il pannolino va cambiato spesso, anche se all’apparenza può apparire ancora pulito.

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L’uso costante delle salviette umidificate può contribuire a creare irritazioni

Prima di procedere al cambio è fondamentale lavarsi bene le mani: a questo punto è importante pulire in maniera accurata l’area genitale del bambino con acqua tiepida e un detergente dal pH fisiologico.

È importante prestare attenzione anche alla pulizia della parte più bassa della schiena dove possono essere presenti residui di sporcizia che vanno rimossi con l’ausilio di un panno bagnato o oliato.

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NON DIMENTICATE UN’IDRATAZIONE COSTANTE

Dopo la pulizia è molto importante asciugare a fondo la pelle del bimbo, avendo cura di tamponarla delicatamente con un asciugamano di cotone pulito.


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Via Pinterest

A questo punto si può procedere con l’applicazione di una crema o una pasta lenitiva e protettiva: tra le più consigliate ci sono quelle a base di ossido di zinco, titanio biossido o glicerina, che hanno una funzione decongestionante e dermoprotettiva, soprattutto in caso di arrossamento cutaneo.

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È probabile che, nonostante le attenzioni della mamma, in questa area si possa manifestare una dermatite da pannolino, ovvero una reazione cutanea di tipo irritativo. Questa dermatite, sebbene comune e spesso transitoria, non deve essere sottovalutata a causa dell’elevato rischio di infezione. In caso di arrossamenti sospetti ricordate sempre di consultare il medico.

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Credits: @madeformums.com

NON SOTTOVALUTARE L’IMPORTANZA DEI TESSUTI

I capi d’abbigliamento che indossa il bambino sono a contatto con la sua epidermide per tutto il giorno. Anche in questo caso è meglio scegliere tessuti naturali e morbidi, evitando quindi quelli sintetici e ruvidi. Via libera a cotone, seta ed eventualmente lana per neonati (che è molto morbida), tutti tessuti consigliati anche per le mamme in gravidanza la cui pelle è particolarmente sensibile. 

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Bene ragazze, speriamo che questo post ricco di consigli e accorgimenti per la skincare dei bambini vi possa essere stato utile. E voi utilizzate questi metodi? Ne avete altri da condividere con noi? Fateci sapere tutto nei commenti! Un bacio grande!

11 COMMENTI

  1. Grazie team per il post, sicuramente molto utile, soprattutto per le lettrici in dolce attesa! Ovviamente ogni bambino è diverso… anche io in gravidanza mi aspettavo il bagnetto o il cambio del pannolino come un momento magico mamma/bebè, e in effetti è stato così, ma solo il primo mese e mezzo… ora che di mesi ne ha nove, e per tenerlo fermo bisogna essere Hulk, mi viene da sorridere a leggere queste frasi… non per cattiveria, forse più perché piacerebbe tanto a me 😀
    Se posso condividere qualcosa che ho imparato per esperienza, anche se ogni mamma trova un suo metodo e quel che è meglio per il proprio bimbo è sempre la cosa migliore, direi che:
    – preferisco la crema corpo, uso la Chicco natural sensation, piuttosto che l’olio
    – crema protettiva e lenitiva per cambio pannolino, assolutamente la pasta Emu della linea Fiocchi di Riso. So che Mustela ha un grande successo ma a me non è piaciuta… inoltre evito lo zinco finché non ci sono rossori molto importanti o taglietti, perché è molto pesante (spesso anche dopo il bagnetto lo ritrovi ancora lì), e con la pasta protettiva che uso quotidianamente non ho mai combattuto neanche l’ombra di un’irritazione.
    – per i primi cinque mesi del bambino non ho mai usato neanche una salviettina, sempre quadrotti di cotone (presi su amazon, più convenienti) bagnati su cui applcavo il detergente intimo. Da quando ha iniziato lo svezzamento le feci si sono fatte più dure e meno acide, quindi ora le salviettine le uso e poi do una sciacquata con acqua, asciugo e cremina.
    Potrei dire altro ma mi fermo qui… adoro parlare di tutto quello che riguarda la cura del mio birbante! Ciao mamme!

  2. Ciao a tutte! Sarò voce fuori dal coro ma dissento un po’. Cambio pannolino se possibile lavo sempre con abbondante acqua e se serve con sapone delicatissimo. Salviettine solo in emergenza. Crema uso sempre bepanthenol. Per il bagnetto acqua e amido di riso e una/ due volte settimana un tappino di sapone per neonati per lavare anche i capellini. Niente crema vorpo o talco. Ai neonati mon serve a meno di specifica necessità medica. Con crosta lattea si preferisce non usare niente a meno di casi molto severi dive si consiglia un detergente oleoso. Mai toccare le crosticine nè conmani nè con spazzole perché rischiano di infettarsi. Lavate il viso con soluzione fisiologica su dischetti di cotone o garzine monouso: ogni occhio e ogni orecchio vuole la sua.

  3. L’idea di toccare la crosta lattea mi ha sempre dato i brividi… e infatti è andata via da sola senza problemi. Ho sempre evitato le salviettine, ma nell’ultimo periodo mi danno una grande mano… anche se mai e poi mai le passerei sulla pelle del bambino senza poi dare una sciacquata. Però brava se le usi il meno possibile!

  4. Il mio a due anni lavavo il viso semplicemente con acqua. Cosa che faccio anche adesso a meno che abbia baffi di pennarello/ cioccolato/ qualsiasi altra cosa che necessitino un po’ di sapone ( io continuo a usare quello dei piccolini piccolini). Il mio piccolissimo ha un po’ di crosta lattea ma non la tocco, se ne andrà in qualche mese!

  5. Ciao! Anche io a volte le uso anche se sono in casa ( sai bene che i bisignini dei neonati so spiattellano ovunque!) ma poi lo lavo sempre con acqua perché secondo me sono molto irritanti. Certo che se son fuori e c’è necessità vado di salviettina e poi a casa ci si lava! Quanto daffare questi piccolini!

  6. Grazie, per ora anch’io uso acqua con poco sapone di Marsiglia.
    Ogni tanto un batuffolo con un po di acqua micellare.
    La crosta lattea sul cuoio capelluto non era molta e dopo qualche mese l’ho tolta facendo moooolta attenzione e npn e’ piu ricomparsa.

  7. Eh si’….io uso le salviettine di Huggies rigorosamente senza profumazione 99% acqua. Non so se sono vendute in Italia.

  8. Eh già! Tanta pazienza! I primi mesi il cambio del pannolino era una cosa che mi piaceva molto, adesso è più del tipo “ah, è già ora di cambiare il pannnolino?” ma ci sono tante altre cose meravigliose 🙂

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