In alcuni casi i costumi scenici sono stati talmente belli da diventare memorabili tanto quanto il loro stesso film di appartenenza, sia per l’accuratezza storica, che per lo stile e l’originalità delle loro interpretazioni con cui sono stati realizzati! Da Cleopatra a Titanic, fino ad arrivare a Memorie di una Geisha e Moulin Rouge, la storia del cinema è, insomma, costellata di costumi meravigliosi che hanno fatto a dir poco sognare generazioni!

In questo post però, anziché dei grandi classici amati e conosciuti universalmente, vogliamo parlarvi dei costumi di scena storici e singolari più belli e accurati delle pellicole degli ultimi dieci anni, condividendo con voi qualche curiosità a riguardo sul background della loro realizzazione! Siete curiose, ragazze, di scoprire quali sono i costumi che ci hanno fatto più recentemente innamorare? Allora non vi resta che continuate a leggere ;-)!

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COSTUMI DI SCENA STORICI CHE CI HANNO CONQUISTATO: #1 IL GRANDE GATSBY

Apriamo il post con quelli che ormai sono diventati uno splendido classico: i costumi de Il grande Gatsby, film tratto dall’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald! Questi costumi non solo sono tra quelli che più hanno dettato legge negli anni 2000 in fatto di moda e di stile, ma  hanno conquistato pubblico e critica per aver saputo perfettamente ricreare lo spirito dei ruggenti anni ’20!

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Sono stati ideati dalla costume designer Catherine Martin, che ha lavorato assieme a stilisti del calibro di Miuccia Prada e brand come Brooks Brothers.


cliomakeup-costumi-di-scena-storiciCredits: vogue.co.uk

Tra perle e frange, i costumi volevano trasmettere il dinamismo e la novità degli anni ’20

Catherine ha rivelato in diverse interviste che il suo obiettivo principale era trasmettere, attraverso le sue creazioni, il senso di dinamismo e di novità provato generalmente in quegli anni, in un tripudio di perle, frange e lustrini che le sono valsi la vittoria per i migliori costumi agli Academy Awards!

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#2 IL DIRITTO DI CONTARE

Il diritto di contare, ambientato nel 1961 e che ha come protagoniste le scienziate afroamericane che hanno collaborato con la NASA in vista del programma Mercury e la missione Apollo 11, presenta dei costumi che non solo risultano storicamente molto accurati, ma anche decisamente aderenti alla veridicità della storia narrata nella pellicola!

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La costume designer Renée Ehrlich Kalfus, infatti, non solo per le sue creazioni si è ispirata a fonti come le immagini di repertorio della NASA e gli archivi storici, ma anche a numeri di riviste di moda molto in voga all’epoca come Ebony magazine e foto personali.

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Katherine da sola i suoi abiti, e la loro unicità è stata trasmessa dal film

Tramite le sue ricerche, infatti, Renée ha scoperto che una delle protagoniste, Katherine Johnson, cuciva da sola i suoi vestiti, rispettando lo stresso dress code della NASA ma prendendosi libertà creative riguardo colori, stili e forme.

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Questo, dice Renée, nel film ha anche un valore molto simbolico: con i suoi vestiti colorati e a stampe, Katherine si distingue tra i colleghi, tutti vestiti uguali e in bianco e nero, mostrando anche visivamente come lei sia lì per fare la differenza e la storia!

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Renée ha ricevuto una nomination per i suoi costumi agli Screen Actors Guild Award, e sono stati acclamati tantissimo dal pubblico!

Ragazze, non è finita qui! Nella pagina successiva fioccano costumi di scena storici e meravigliosi che hanno vinto il premio Oscar! Andate a pagina 2 per scoprire quali sono!

9 COMMENTI

  1. Sarei curiosa di vedere quello di Sofia Coppola, sembra un bel cast. Per non parlare che non ho mai visto neanche “Il grande Gastby”!
    “Grand Budapest Hotel” non l’ho mai visto ma so che ha vinto pure l’Oscar alla miglior colonna sonora che secondo me è molto meno bella di quella di “Interstellar” (di Hans Zimmer eeh!!) film che amo.

  2. Non potrei essere più d’accordo sulla delusione nell’assegnazione dell’Oscar alla miglior colonna sonora quell’anno, ma c’è anche da dire che io sono di parte, adoro Nolan e i suoi film e poi Hans Zimmer, vabbè che te lo dico a fare, è eccezionale!

  3. Adoro i film in costume! Di questi non ho visto L’inganno, ma ce l’ho in programma tra i film da vedere prima possibile, e The Artist. Il grande Gatsby ha costumi bellissimi, e Il diritto di contare è veramente un bel film. Ce ne sarebbero anche altri…

  4. mi piacciono sempre molto gli articoli sul cinema! Posso suggerirne un paio che mi vengono in mente pensando ai film in costume? The Greatest Showman che aveva dei costumi a dir poco favolosi e la saga dei Pirati dei Caraibi.

  5. Li ho visti quasi tutti e mi piacciono, solo Gatsby non mi ha fatto impazzire, anche per i costumi oltre che per qualche libertà di troppo rispetto al libro… sarò troppo fiscale io, ma il fatto che siano rivisitati non me lo fa apprezzare fino in fondo. Ho un minimo di dimestichezza con la moda di quel periodo, visto che è una decade che adoro (per dire, ci ho fatto anche la tesina della maturità… bei tempi) e boh, questi costumi meno belli di come avrebbero potuto essere (parere personale).

  6. Sì, tanto delusa, sia “Stay” che “No time for caution” sono superlative, secondo me neanche paragonabili con quella che ha vinto, a volte non capisco davvero i parametri con cui assegnano gli Oscar :/ Non tutte le volte eh, però a volte dici “ma come??!”

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