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Vogue e la presa di posizione sulle Fashion Blogger

Topic iniziato da
Ariannabelli , ultimo intervento di
, 10 mesi, 3 settimane fa
  • Autore
    Articoli
  • #166033
    AriannabelliParticipant
    Messaggi: 135

    Ciao Clio!! Non so se hai letto l’articolo, ma la redazione USA di Vogue, in questo periodo di settimane della moda, ha deciso di prendere definitivamente posizione circa il fenomeno fashion blogger, definendole “la caduta di stile dello stile”.
    Ciò che emerge dall’articolo è la enorme differenza tra le giornaliste (che a inizio sfilata tirano fuori carta e penna e che dietro le quinte esaminano gli abiti, i materiali, i colori, i ricami) e le blogger (che fanno l’impossibile per farsi immortalare e, comode nei posti in prima fila, si limitano a tirare fuori l’Iphone e condividere qualche secondo dello spettacolo su tutti i social possibili e immaginabili).
    Non seguo le F. Blogger e non avevo mai riflettuto su questo, ma effettivamente capisco la posizione della rivista.
    Tu lavori alle sfilate come make up artist, ma hai avuto la possibilità di vedere il “nuovo” ambiente. Cosa ne pensi?
    Un bacio bellezza <3

    #166542
    urlo67Participant
    Messaggi: 11

    Io do’ ragione alla rivista, le blogger non servono a nulla, non sanno fare nulla, e sono pure pagate per il nulla…..meglio una giornalista attenta e capace, che mille di queste persone inutili.

    #166548
    Messaggi: 69

    Premetto che sono un’avida lettrice o meglio sfogliatrice di Vogue: ho l’abbonamento a quello UK e compro occasionalmente anche quello USA, francese e italiano e non seguo per nulla le fashion bloggers. Sinceramente però sono anni che non leggo sulla rivista un articolo su una collezione o una sfilata che commenti la visione dello stilista, la scelta di colori, materiali e taglio … e tantomeno un articolo su uno stilista emergente per amore del mestiere e non del profitto. Almeno metà della rivista è pubblicità e anche i servizi fotografici rappresentano “chi paga”, prova ne è che si vedono gli stessi abiti, spesso improponibili sia come prezzo che come vestibilità, su tutte le benedette riviste. Quindi non vedo cosa trovino da ridire sulle blogger, non è che le giornaliste di Vogue con tutto quello che scrivono durante la sfilata producano poi un pezzo da premio pulitzer. Le blogger impazzano perchè è molto semplice creare un blog su internet ed avere un numero inordinato di “followers”, non così semplice farsi assumere da Vogue. Molte bloggers sono contente di avere un invito e pubblicizzare lo stilista, anche quello emergente o sconosciuto, appunto perchè vogliono farsi vedere e conoscere, per avere spazio su Vogue bisogna pagare fior di quattrini e se non sei arrivato non ti dedicano nemmeno una virgola, le blogger fanno leva sulla nuova generazione che di carta non ne compra è tutto a portata di mano su you tube, instagram, twitter etc. poi il blog ti dà anche la possibilità di dire la tua, Vogue pontifica, quello che puoi fare al limite per esprimere la tua è non comprare la rivista, che è appunto ciò che “ruga” alle giornaliste. Insomma trovo che Vogue per primo sia caduto di stile nel criticare le bloggers, anche perchè l’ha fatto con poca grazia, in maniera petulante ed evidentemente istigata dalla graduale perdita di presa sul pubblico, che compra la rivista, e di popolarità con gli stilisti, che pagano pubblicità e servizi, portandoci quindi al solito motivo che fa girare il mondo: il profitto.

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